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ColorataMente, un calcio all’omofobia: “La differenza è ricchezza, Genova bandiera dei diritti”

Genova. Una giornata internazionale contro l’omofobia, una ricorrenza per ricordare quel 17 maggio di 24 anni fa quando l’omossessualità fu rimossa dalle malattie mentali nella classificazione internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità, e un’altra occasione per fare di Genova città portatrice dei diritti sul piano nazionale e internazionale. Tutto questo è ColorataMente, l’evento che si terrà nel capoluogo ligure sabato 17 maggio, organizzata dal coordinamento di Liguria Rainbow, con il patrocinio del Comune e la Fondazione Palazzo Ducale.

Una giornata molto varia, di incontro e di riflessione, ma anche di musica, danze e giochi per ricordare. “Come tutte le ricorrenze anche questa dovrebbe protrarsi tutto l’anno – spiega l’assessore alla Legalità e ai Diritti, Elena Fiorini – il 17 maggio 1990 hanno rimosso l’omossessualità dalle malattie mentali, noi vogliamo ricordare che la nostra comunità è l’insieme di tante differenze e di tante uguaglianze, e in questa giornata riusciremo a vederlo molto bene”.

Lo dice l’articolo 3 della Costituzione: tutti i cittadini sono uguali, senza distinzione di religione, razza, sesso, opinioni politiche. “A me piacerebbe aggiungere anche orientamento sessuale – continua Fiorini – tutti noi siamo cittadini con gli stessi diritti e gli stessi doveri e anche ricordarlo a uno Stato che spesso se ne dimentica, come si vede dal fatto che nessun governo ha ancora avanzato alcuna proposta di legge che parli di unioni o matrimonio tra cittadini dello stesso sesso. Questa occasione è un altro modo per ricordarlo”.

L’omofobia, non va dimenticato, resta ancora un problema in Italia e all’estero. “Per quanto riguarda l’ Italia è più diffuso perché mancano leggi precise e gli omofobi si sentono in qualche modo autorizzati a procedere con aggressioni di tipo verbale o fisico – spiega Nicla vassallo, professore ordinario di filosofia all’Università di Genova – il nostro Paese ha bisogno di molti passi avanti, ma non so quanti potrà farne”. Fino a quando cioè non prevarrà la ragione sulla follia, perché l’omofobia è una malattia e, al contrario, le persone omossessuali non sono malate.

Di qui l’idea del video “Questa fobia è una abietta mania – Intellettuali contro l’omofobia” correlato alla giornata del 17 maggio. Quattro intellettuali (Marzio Barbagli, Chiara Saraceno, Vittorio Lingiardi, Nicla Vassallo), che devono condurre i cittadini a ragionare su altrettanti argomenti-principi che caratterizzano l’omossessualità: generitorialità, sessualità, matrimonio e famiglia. “Quando ci viene detto che la famiglia è quella naturale tradizionale commettiamo un grande errore – sottolinea Vassallo – lo stesso vale per l’affermazione che vede la sessualità eterossessuale normale e naturale”.

Ma questa iniziativa, attraverso il video, ha anche “il compito” di portare Genova alla ribalta nazionale. “Per farla portatrice dei diritti sul piano nazionale – conclude Vassallo – oggi il video aveva già 2400 visualizzazioni, negli anni scorsi abbiamo ottenuto un altissimo numero, a livello nazionale e in parte anche internazionale”.

Il programma di sabato: partenza da piazza Raibetta alle ore 14.30, con accompagnamento dalla banda musicale la Murgia dei vicoli fino in piazza De Ferrari dove la manifestazione avrà inizio alle 15.30. Ci saranno gazebo per giochi e laboratori di lettura indirizzati a un pubblico più piccolo e alle famiglie, readings e pièces teatrali a cura di tutte le associazioni partecipanti anche con attori professionisti e interventi dal palco di alcuni testimonial del mondo dello spettacolo: Lella Costa, La Pina, La Wanda Gastrica, Simona Garbarino, Marcella Silvestri, Ivano Malcotti, Giorgio De Virgiliis, Carlo Giuseppe Gabardini e Fulvio Marcello Zendrini. Dalle ore 20 alle ore 23 si alterneranno sul palco alcune band di giovani musicisti, per il grande concerto musicale a chiusura della giornata.

A Palazzo Ducale sarà inoltre proiettato il video “Questa fobia è una abietta mania – Intellettuali contro l’omofobia”, a cura della Fondazione Palazzo Ducale.

Lo stesso giorno, a partire dalle ore 18, il video verrà proiettato anche al Museo di Arte Contemporanea di villa Croce, dove nelle serate di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 giugno si terrà Teoremi, il primo festival di performance italiano contro le discriminazioni di orientamento sessuale e d’identità di genere. In quei giorni all’interno del Museo verrà proiettato in loop il video di Canecapovolto Io sono una parte del problema.

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