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“Coloratamente”, grande successo a Genova per la giornata contro l’omofobia: “La differenza è ricchezza”

coloratamente

Genova. L’omofobia somiglia a una mania, a una fissazione e ossessione morbosa che riguarda troppi individui in ogni luogo del mondo, anche se in numero minore di un tempo. Per “curare” questi pregiudizi la cultura è fondamentale ed è proprio questo uno dei principali scopi di “Coloratamente”, giornata internazionale contro l’omofobia organizzata dal Coordinamento Liguria Rainbow, con il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Genova e di Palazzo Ducale.

Una ricorrenza per ricordare quel 17 maggio di 24 anni fa quando l’omossessualità fu rimossa dalle malattie mentali nella classificazione internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità, e un’altra occasione per fare di Genova città portatrice dei diritti sul piano nazionale e internazionale.

Incontri, riflessioni, musica e molto altro ancora sono stati protagonisti della giornata di oggi, in una piazza De Ferrari piena di colori e di persone unite per dire no all’omofobia. Sul palco anche alcuni testimonial del mondo dello spettacolo: Lella Costa, La Pina, La Wanda Gastrica, Simona Garbarino, Marcella Silvestri, Ivano Malcotti, Giorgio De Virgiliis, Carlo Giuseppe Gabardini e Fulvio Marcello Zendrini. Dalle ore 20 alle ore 23 si alterneranno invece alcune band di giovani musicisti, per il grande concerto musicale a chiusura della giornata.

In molti stati si sono raggiunti modelli sociali migliori, in cui le persone lgbtqi hanno pieno riconoscimento e il Parlamento Europeo ha invitato gli stati membri a legiferare in merito: “Il Parlamento europeo ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni”.

Nel nostro paese, seppure non esistano ancora leggi che tutelino le persone lgbtqi e la loro dignità, stiamo vivendo anni di cambiamenti che richiedono il contributo di tutte e tutti. Ciò che oggi è dato per scontato nel cammino della società per la conquista dei diritti civili e pari dignità per ogni essere umano è stato frutto di grandi cambiamenti sociali, se vogliamo contribuire a questo cammino dobbiamo essere anche noi il cambiamento.

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