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Chiavari, il Festival della Parola si apre con una mostra sulla poetessa Elena Bono

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Chiavari. a Biblioteca della Società Economica ha allestito, all’interno del Festival della Parola a lei intitolato, una mostra che rappresenta un piccolo ma affettuoso omaggio a Elena Bono, dei cui scritti la biblioteca custodisce l’archivio.

La mostra, che verrà inaugurata presso la Sala Ghio Schiffini giovedì 29, nel contesto della apertura ufficiale del Festival, si intitola QUANDO LA PAROLA DIVENTA POESIA (In memoria di Elena Bono) ed è ospitata nei locali dell’Archivio e del museo di Palazzo Ravaschieri.

Nella prima stanza sono esposte alle pareti locandine di rappresentazioni di opere teatrali e convegni, mentre sul soffitto, idealmente mutato in uno di quei cieli notturni così cari alla sua poesia, si accendono stelle di parole, LE PAROLE DI ELENA, tratte dalle opere poetiche, narrative e teatrali della scrittrice.

Nella seconda stanza, la sala archivio ospita manifesti e foto di scena di alcune rappresentazioni teatrali, mentre in due teche sono esposti libri di Elena Bono affiancati da pagine manoscritte o dattiloscritte tratte dall’ARCHIVIO, i cui faldoni sono visibili nella vetrina a destra dell’entrata. Una terza teca è dedicata a una selezione delle migliaia di lettere di personaggi più o meno noti della cultura e della società italiana, che dalla seconda metà del secolo scorso hanno intrattenuto rapporti epistolari con Elena. La quarta teca ospita un tributo alla figura di Rinaldo Simonetti, il partigiano Cucciolo, cui la Bono dedicò i bellissimi versi delle Stanze, poi raccolti in Piccola Italia.

In una terza stanza, nel cuore del Museo di Palazzo Ravaschieri, sarà possibile infine seguire l’intervista VENGONO I GIORNI, a suo tempo realizzata in casa di Elena da Salvatore Ciulla, storico regista e interprete di tante sue opere.

Ci sembra doveroso segnalare ai visitatori che in questa sala del museo si può ammirare la straordinaria opera Gabinetto d’amatore con asini iconoclasti, del maestro fiammingo Frans Francken II il Giovane, e un bellissimo Compianto sul Cristo morto, sempre di area fiamminga. Chi lo desidera potrà naturalmente proseguire la sua visita nelle altre stanze del museo.

L’orario di apertura sarà il seguente: da giovedì 29 maggio a domenica 1 giugno (10-12 / 16-19). Ingresso libero.