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Cronaca

Centro storico, in piazza delle Erbe nasce un nuovo polo per l’infanzia: tagesmutter, baby pit stop e tanti servizi per le famiglie

Genova. L’inaugurazione ufficiale è prevista per domani pomeriggio, ma Genova24 è andata in anteprima a visitare il nuovi locali di salita del Prione, dove è nato grazie a un bando del Municipio Centro Est un vero e proprio polo dedicato all’infanzia.

“ Questo locale – spiega Maria Carla Italia, assessore alle politiche sociali del Municipio Centro Est – è andato a bando l’anno scorso insieme ad altri e per ognuno abbiamo cercato di individuare delle caratteristiche peculiari a seconda dei territorio. Così, come in via Mascherona avevamo previsto che i progetti si rivolgessero alle donne avendo già sede lì il Centro antiviolenza, in questo caso, avendo a due passi la nuova scuola di piazza delle Erbe, un asilo e diverse associazioni che si occupano di bambini e ragazzi, abbiamo deciso che questo posto dovesse avere un’attenzione particolare per l’infanzia”.

Grazie ai nuovi locali, da oggi l’associazione Tagesmutter Arcobaleno, nata nel 2011, ha finalmente una sede operativa: “Qui anzitutto incontriamo le famiglie – racconta Monica Gasperini, presidente e fondatrice dell’associazione – per spiegare come funzionano i nostri servizi e quali sono le tagesmutter disponibili, ma abbiamo organizzato anche un angolo morbido per i bambini e un punto allattamento e cambio per dare la possibilità alle mamme che stanno passeggiando nel centro storico di avere uno spazio a misura di bambino”. Le idee per il futuro poi di certo non mancano: “ Vorremmo attivare in questi spazi anche laboratori per bambini e corsi di approfondimento dedicati alle mamme grazie alla collaborazione con ostetriche, pedagogiste e logopediste, uno spazio di incontro, insomma per i bimbi e le loro famiglie”.

“Siamo molto felici che il bando sia stato vinto dalle Tagesmutter – aggiunge l’assessore – perché oltre a fornire un servizio importante alle famiglie creano anche lavoro per le donne e questo in un momento di crisi è quanto mai importante”. Non solo: “Il servizio che le tagesmutter offrono alle mamme per il cambio e l’allattamento consente di aprire la struttura al territorio, non solo con le competenze delle tagesmutter, ma con un’apertura fisica dei locali al quartiere”.

Le tagesmutter genovesi attualmente sono una quindicine e accudiscono nelle loro abitazioni, spesso insieme ai proprio figli, i pargoli delle famiglie che hanno bisogno di un servizio integrativo o magari più flessibile di quello che può fornire l’asilo nido. Ma come si diventa tagesmutter: “Occorre seguire un intenso corso di formazione e il monitoraggio costante della propria abitazione e del proprio lavoro da parte dell’associazione” spiega Monica Gasperini. Le cose in questi tre anni sono andate piuttosto bene: “Abbiamo sempre più famiglie che ci richiedono il servizio, per questo ci siamo anche organizzate per l’estate sia con un vero e proprio centro estivo sia con tagesmutter che hanno case con giardino e a settembre ripartiremo con i nuovi corsi di formazione”.

Insieme alle “mamme di giorno”, i nuovi locali di salita del Prione sono diventati anche la sede di un’associazione e di una cooperativa che assistono i bambini stranieri e le loro famiglie: “Come associazione Senza Confini – spiega Ada Moreschi – ci occupiamo dell’assistenza di tutta la famiglia immigrata e dei minori nel caso di ricongiungimenti famigliari, nel senso che li accompagnami in tutto il percorso di istruzione e formazione da quando sono in patria, supportando la famiglia con la burocrazia, fino all’arrivo a Genova e al loro inserimento nel tessuto scolastico”. La cooperativa Safe, invece, si occupa della formazione professionale delle mamme di questi ragazzi: “Insieme all’agenzia Job in Liguria e all’Isforcoop ci occupiamo della professionalizzazione di queste mamme, che in generale cercano lavoro come assistenti famigliari, anche qui con un percorso completo che va dalla formazione all’inserimento lavorativo. In questo senso possiamo dire che diamo un aiuto concreto e a tutto tondo alla famiglia”.