Carige, interrogata per tre ore Francesca Amisano cognata di Berneschi

berneschi

Genova. Continuano le indagini relative all’affaire Carige. Questa mattina in Procura i magistrati stanno ascoltando Francesca Amisano, la nuora di Berneschi, una degli arrestati. La donna sta rispondendo alle domande del sostituto procuratore Silvio Franz. La donna rinchiusa nel carcere di Pontedecimo, lo stesso dove si trova il suocero, aveva già fatto sapere tramite il suo legale Enrico Scopesi di voler fornire tutte le spiegazioni e chiarire la sua posizione.

L’indagine ruota attorno a perizie che supervalutavano le società di cui facevano parte alcuni indagati che si auto-vendevano o auto-acquistavano immobili o quote societarie e il denaro recuperato in eccedenza veniva ripulito e riciclato a favore di quelli che gli inquirenti hanno identificato come i capi di un vero e proprio comitato di affari: tra questi Berneschi e Ferdinando Menconi, ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova, da dove uscivano i soldi per le operazioni.

E mentre le indagini continuano, pesanti accuse a arrivano da Sandro Biasotti. “Berneschi era il padre padrone, era lui che gestiva la destra, la sinistra e il centro in Liguria, perché aveva avuto la capacità in tanti decenni di portare Banca Carige a degli eccezionali risultati, non me lo sarei mai immaginato, lo ritenevo una persona modesta, senza vizi, uno che il sabato e la domenica andava a fare il contadino, il prototipo di persona che mai avrei potuto immaginare, se fosse vero, si poteva appropriare di 100 lire”.

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