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Cronaca

Capodanno 2012 a Savona, genovese rapinata con una sciarpa: 34enne condannato a 2 anni

sciarpa

Aveva rapinato una genovese di 67 anni dei soldi e del cellulare stringendole al collo una sciarpa a Savona. Era la sera del 31 gennaio 2012 e per quell’episodio, riconosciuto attraverso una foto segnaletica, era finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere un romeno di 34 anni, Pictor Caldaras. L’uomo questa mattina, davanti al gip Emilio Fois, è stato condannato a due anni di reclusione e 400 euro di multa con il rito abbreviato.

Dopo l’arresto il presunto bandito aveva negato ogni accusa spiegando che la sera di Capodanno era in Francia per assistere la sorella malata e non a Savona. Una versione che non aveva mai convinto gli inquirenti che, oltre alla testimonianza della vittima, avevano trovato riscontri sulla presenza del romeno in città anche attraverso i tabulati telefonici.

A denunciare il romeno, fornendone una precisa descrizione, era stata la stessa vittima della rapina, che era arrivata a Savona per festeggiare la fine dell’anno con un’amica. Per un malinteso però le due amiche non si erano incontrate e la donna si era ritrovata senza nulla da fare alla stazione Mongrifone. Qui era stata avvicinata da Caldaras e aveva accettato l’invito a festeggiare Capodanno con lui ed altri amici. L’uomo però l’aveva accompagnata in zona collinare, in un posto isolato di via alla Strà, e non ad una festa o in un locale. A quel punto aveva stretto una sciarpa intorno al collo della signora, minacciando di strozzarla (“dammi i soldi o ti ammazzo”), e si era fatto consegnare circa 250 euro in contanti e il telefonino. Poi il malvivente era fuggito facendo perdere le sue tracce.

A tradirlo erano state due telefonate fatte ad un amico con il cellulare della donna. Proprio grazie alle indagini sui tabulati, ma anche appunto ad alcune foto segnaletiche, i poliziotti erano risaliti all’identità di Caldaras (difeso dall’avvocato Salvatore Di Bella), nei confronti del quale era stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare. Quando il romeno era stato fermato per un normale controllo dagli agenti della squadra volante della Questura savonese era emerso che lo straniero fosse destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ed era scattato l’arresto.

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