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Cronaca

Caos Carlo Felice, conflitti tra i sindacati: tafferugli fuori e la musica non si ferma

carlo felice

Genova. La vertenza dei lavoratori e musicisti del Carlo Felice è sempre all’ordine del giorno. Dopo le proteste degli anni passati, con concerti regalati alla città direttamente in piazza, ieri sera si è inscenata una nuova puntata del lungo conflitto.

Questa volta però il conflitto è stato anche dentro i sindacati. Ed è stato, a suo modo, spettacolare.

La Carmen infatti era stata bloccata dallo sciopero indetto da Cgil e Cisl, ma è andata comunque in scena, ma in streaming. In un teatro vuoto e irreale, cantanti, orchestra e coro si sono ritrovati alle 20,30 sul palcoscenico per attaccare l’opera.

Allo sciopero erano contrari gli altri sindacati che raccolgono la maggior parte dei complessi artistici. E’ loro la decisione di cantare e suonare il capolavoro di Bizet in forma di concerto. La decisione potrebbe aggravare la conflittualità in Teatro.

Fuori il caos. Mentre l’opera era rappresentata in streaming, fuori c’è stata una protesta vibrante da parte degli iscritti ai due sindacati che avevano proclamato l’astensione dal lavoro.

Offese, fischi, applausi ironici verso chi ha rappresentato l’opera, mentre lasciava il teatro. Polizia e carabinieri sono stati costretti a sorvegliare l’uscita degli artisti per evitare che i manifestanti potessero aggredirli.

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