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Cronaca

Bus Amt a fuoco, “processo” alla giunta Doria. Dagnino: “Impegno costante, nuovi investimenti e misure di sicurezza”

bus al deposito di via Ruspoli

Genova. Quattro mezzi Amt andati (letteralmente) in fumo in meno di un mese. L’emergenza parco bus vecchi e inadeguati è sbarcata anche in consiglio comunale, all’indomani dell’ultimo incendio a Molassana e a pochi giorni da quello precedente a Sant’Eusebio.

“L’attualità ha superato l’interrogazione – ha detto in Aula Rossa il consigliere Pietro Salemi, Lista Musso, rivolto all’assessore Dagnino – ormai è una vera emergenza: come la trattiamo, con quale pianificazione sulla manutenzione?”.

“Sono dieci anni che ci portiamo dietro questo problema – ha rincarato il capogruppo della Lega Nord, Edoardo Rixi – è vero che c’è un accordo con la Regione, ma se aspettiamo che venga rispettato ci troveremo con un sistema pubblico inefficiente come è attualmente Amt, con circa 5000 guasti al mese, 2500 vetture che ricevono soccorso dai meccanici delle rimesse, 700 chiamate al mese per le obliteratrici che non funzionano e una manutenzione tutta in sofferenza. Non basterà più una visita del sindaco all’alba in rimessa, ora si sta mettendo a rischio l’incolumità degli autisti e dei passeggeri”.

Una situazione problematica e grave, ha ammesso l’assessore Dagnino ma “la giunta non è certo passiva, ce ne occupiamo costantemente e abbiamo dato mandato ad Amt di aggredire il problema”.

Due le tipologie di autobus nel mirino e due le soluzioni di Tursi. Per quelli dove si sono verificati gli incendi, e che già in passato avevano presentato situazioni di questo tipo per difetti di produzione, Iveco, la ditta produttrice, sta affrontando la situazione. Nell’altro caso, l’azienda sta procedendo con l’installazione di sensori di sicurezza.

“La situazione è stata tecnicamente affrontata – ha detto Dagnino – ma, chiaro, c’è un problema di vetustà di mezzi, con 12 o 13 anni di media per bus. La Regione ha deliberato l’acquisto di 50 automezzi: da qui al 2017 saranno dismessi 260 veicoli e si avrà un abbassamento di anzianità a 9 anni, una media un po’ più vicina al quella europea”. Nel contempo, entro fine anno (novembre o dicembre) ci saranno i primi cinque autobus piccoli.

Quanto alla manutenzione “siamo in procinto di effettuare un investimento di 1milione e 800 mila euro per migliorarla – ha annunciato Dagnino – la reale necessità sarebbe di 30 milioni in due anni. Queste, seppure lontane dagli obiettivi massimi, sono le uniche soluzioni possibili nel contesto. Ma, d’altro canto la Regione, con la gara per gli acquisti, separata da quella più problematica dell’agenzia, darà certamente la spinta al rinnovamento vero del parco mezzi”, ha poi concluso.

Per nulla soddisfatto della risposta il consigliere Rixi. “Mi auguro che non accadano altri episodi – ha detto – e che il sindaco non vada più nelle autorimesse perché, visti i fatti, porta sfortuna. Se non ci sono soldi, comprate un biglietto della lotteria e riacquistate i mezzi, ma soprattutto ritirate quelli che non possono circolare”.