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Bufera sulla Carige, talpe in Procura e “spalloni” per la Svizzera. Berneschi: “Sono 35 anni che accumulo”

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Genova. Non si fermano le indagini della Procura sull’associazione per delinquere dedita alle truffe e al riciclaggio che hanno portato all’arresto dell’ex presidente di Carige e vicepresidente di Abi Giovanni Berneschi. Nelle ultime ore è partita una decina di nuovi avvisi di garanzia, mentre inizieranno domani mattina davanti al gip Adriana Petri gli interrogatori per tre dei sette arrestati. Il gip ascolterà in carcere il commercialista Andrea Vallebuona, il notaio svizzero Davide Enderlin e Sandro Calloni, tutti detenuti in carcere a Marassi. Lunedì sarà invece la volta di Francesca Amisano, nuora di Giovanni Berneschi, detenuta nel carcere di Pontedecimo. Gli interrogatori di Berneschi, Menconi e Cavallini, detenuti ai domiciliari, sono previsti nei prossimi giorni.

Secondo gli inquirenti l’arresto di Berneschi è stato necessario per scongiurarne la fuga in Svizzera. Lo stesso ex presidente di Carige, in un’intercettazione annessa all’ordinanza di custodia cautelare, afferma che vorrebbe mollare tutto per prendere “la residenza in Svizzera” dove tra l’altro avrebbe “la possibilità di lavorare presso l’Ubs”.

L’attenzione della Procura si concentra ora da una parte sui conti esteri che fanno capo ai membri dell’associazione. Una volta trovata traccia dei conti non è esclusa una rogatoria per gli accertamenti sui capitali. Dall’altra si indaga sulle conoscenze degli indagati in grado di fare affidamento, secondo l’ordinanza di custodia cautelare, su talpe in Procura e nei carabinieri, eventualità confermata dalle intercettazioni.

E sono proprio le intercettazioni a rivelare particolari interessanti. Sembra infatti che Berneschi cercasse “spalloni” per far passare i soldi alla frontiera svizzera. In una telefonata con la nuora, poi, l’ex presidente di Carige si diceva sicuro nei confronti delle indagini della Procura: “Vengano a far tutte le indagini che vogliono… non mi possono accusare… non mi possono accusare di riciclaggio perché è una vita, da 35 anni che accumulo”.