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Cronaca

Bufera su Carige, nell’inchiesta “madre” ci sono 10 indagati: anomalie nella gestione dei crediti

banca carige

Genova. Nell’inchiesta ‘madre’ su Carige, quella nata in base alla relazione degli ispettori di Bankitalia sulla gestione dei prestiti e in generale dell’istituto di credito e consegnata il 5 settembre 2013 alla procura di Genova, ci sono una decina di persone indagate per ostacolo all’attività di vigilanza e falso in bilancio. Lo si apprende da fonti investigative.

I nuovi indagati quindi non farebbero parte dell’indagine che ha portato all’arresto dell’ex presidente Giovanni Berneschi, dell’ex ad di Carige Vita nuova Ferdinando Menconi e di altre cinque persone, ma dell’indagine che a questa seconda tranche avrebbe dato origine.

La relazione degli ispettori di Bankitalia aveva evidenziato anomalie nella gestione del credito come prestiti a pochi e selezionati amici nonostante sofferenze e incagli di lungo periodo con rischi creditizi sottovalutati, l’esercizio del potere concentrato nelle mani dell’allora presidente Giovanni Berneschi, un cda che anche quando ha criticato la gestione Berneschi non ha votato contro, una scarsa sensibilità alle leggi antiriciclaggio soprattutto nella gestione della fiduciaria del gruppo e della filiale di Nizza.

Gli ispettori confermarono la presenza di “estese lacune nei sistemi di governo e controllo con conseguenze sulla gestione dei rischi, una elevata esposizione ai rischi creditizi soprattutto con riguardo alla gestione della gran mole di crediti concessi a singoli gruppi e alle situazioni di conflitto d’interesse che investono le compagnie assicurative controllate”.

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