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Wartsila, lavoratori di nuovo in sciopero: esuberi “inaccettabili”, trattativa rotta

Genova. A due settimane dall’ultimo sciopero, i lavoratori di Wartsila, la multinazionale leader nella costruzione dei grandi motori per navi, sono di nuovo in strada per dire no al piano industriale che prevede 130 licenziamenti. La protesta genovese è prevista davanti al varco di piazza Cavour, dalle 8.

Stamani i sindacati, secondo una nota diffusa ieri in serata, hanno indetto una conferenza stampa davanti ai cancelli dello stabilimentodi Trieste per illustrare nel dettaglio la posizione in merito alla rottura del tavolo di trattativa il 4 Aprile scorso.

Nel comunicato si precisa che venerdì all’incontro, il terzo, fra il Coordinamento Nazionale di Fim Fiom e Uilm e la Dirigenza aziendale di Wartsila Italia, che avrebbe dovuto affrontare nel merito il piano di ristrutturazione presentato dall’azienda e contenente i 130 esuberi, l’azienda ha confermato gli esuberi, un argomento che il sindacato considera “inaccettabile”.

Le RSU nello specifico ritengono che il piano non porti “prospettive in termini industriali”. Il Coordinamento Nazionale conferma che la “priorità della discussione deve essere sul piano industriale e quindi sulle prospettive della Wartsila Italia, che non possono nel modo più assoluto avere dei licenziamenti come obiettivo finale”.