Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Wartsila, 90 esuberi. Genova non fa sconti: “Piano lacunoso, non seguiamo azienda su binario morto”

Genova. “Non abbiamo voluto seguire l’azienda su un binario morto”. Così i lavoratori genovesi Wartsila, in sciopero questa mattina davanti ai cancelli del varco di piazza Cavour, in contemporanea con i colleghi di Trieste e Napoli, dopo lo stop alle trattative arrivato nel fine settimana.

wartsila

“Abbiamo rotto il tavolo – spiega Federico Pezzoli, Fiom – perchè l’azienda ha sostanzialmente confermato il piano dei tagli”. I numeri sono in parte calati: da 130 gli esuberi sono scesi a 90, a seguito delle manifestazioni dei lavoratori e per la mobilità volontaria degli scivoli pensionistici. “Ma non abbiamo voluto seguire l’azienda su un binario morto – continua Pezzoli – un piano industriale serve per innovazioni e investimenti su nuove fette di mercato, ma questo, invece, oltre ad essere stato presentato a posteriori rispetto alla dichiarazione di esuberi, è fumoso e lacunoso”.

“Paginette che non dicono assolutamente niente – sottolinea il sindacalista – un mero tentativo di giustificare i tagli”. Oggi sciopera Genova, Trieste e Napoli. “Tra Genova e Trieste – spiega poi Pezzoli – il piano prevede 10 esuberi nel service, ma non siamo voluti entrare nel merito: rigettiamo il piano alla radice”.

Sindacati e lavoratori non ci stanno: Wartsila è un’azienda sana che produce utili, un colosso mondiale nel campo di motori, navi e centrali elettriche che nel capoluogo ligure investe 1.400.000 di euro. “E qui abbiamo già subito 10 uscite volontarie – aggiunge il delegato Fiom – Genova offre manodopera ultra specializzata e non riesce a star dietro a tutte le commesse: dovremmo ragionare di assunzioni, non di esuberi”. I lavoratori promettono di andare avanti determinati. Con le 8 ore odierne di sciopero finisce il pacchetto di 20 ore, ma, avvertono “non faremo sconti”.