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Università di Genova: presentazione della Cattedra UNESCO Antropologia della salute – Biosfera e sistema di cura

Genova. Il Prof. Antonio Guerci, antropologo genovese, insieme a un gruppo interdisciplinare di ricercatori italiani e stranieri, ha presentato nel 2013 al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Genova e agli Organi Accademici un progetto di istituzione di una Cattedra UNESCO in “Antropologia della salute – Biosfera e sistemi di cura”, ossia di un centro di eccellenza per realizzare programmi di insegnamento e di ricerca avanzati, intesi a rafforzare la cooperazione interuniversitaria e accrescere la mobilità e il sostegno ai sistemi educativi di Paesi in via di sviluppo.

L’idea trae origine da una esigenza culturale, che tiene conto delle tendenze contemporanee nella ricerca scientifica volte a riconoscere un nesso tra i concetti di salute, di ambiente e di cura, e da una realtà patrimoniale in seno all’Università degli Studi di Genova, il Museo di Etnomedicina A. Scarpa. Il Museo alimentato in 50 anni di ricerche nei 5 continenti, raccoglie oltre 1500 pezzi e rappresenta oggi un unicum nel panorama museale mondiale di questo genere.

Il progetto si è inserito in un contesto di massima sensibilità dell’Ateneo verso le eccellenze e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell’Università.

E’ stato presentato all’UNESCO, che apprezzandone l’elevato valore scientifico, ha approvato l’istituzione della Cattedra, che si inserisce all’interno del programma UNITWIN (University Twinning and Networking)/Cattedre UNESCO, creato dall’UNESCO nel 1992 con la finalità di promuovere la ricerca e la formazione e di favorire la cooperazione inter-universitaria, la circolazione e l’integrazione dei saperi tra Paesi .

Rappresenta il riconoscimento, da parte della massima istituzione culturale mondiale, del valore scientifico e sociale delle ricerche interdisciplinari condotte nell’ambito dell’antropologia genovese.

La sfida della Cattedra UNESCO è di diventare uno strumento atto a facilitare la cooperazione fra il prestigioso corpo di ricerca dell’Università ed altri organismi europei, nonché con le organizzazioni internazionali interessate alle attività della Cattedra.

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