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Un anno dalla Tragedia di Molo Giano, Messa in ricordo delle vittime. I familiari: “Non possiamo dimenticare”

Genova. La città di Genova non dimentica, ma sono soprattutto i parenti delle vittime e i colleghi a non dimenticare la terribile tragedia avvenuta quasi un anno fa nel porto di Genova, quando la nave Jolly Nero si schiantò contro la torre piloti, provocando la morte di 9 persone: Maurizio Potenza, Michele Robazza, Daniele Fratantonio, Davide Morella, Marco De Candussio, Sergio Basso, Giuseppe Tusa, Francesco Cetrola e Gianni Jacoviello.

Il prossimo 7 Maggio, per l’anniversario del crollo della torre di controllo, alle ore 10.30 verrà celebrata la messa in ricordo delle vittime presso la cattedrale di San Lorenzo a Genova.

“La cittadinanza è invitata a partecipare, per noi familiari la presenza della gente è molto importante – dice Sara Palmerino, la fidanzata del rapallese Daniele Fratantonio – Inoltre la popolazione può accompagnarci nel tragitto dalla capitaneria di porto alla cattedrale”. Sarà un momento importante, per non dimenticare chi ha perso la vita e per stare vicino alle famiglie.

“Non possiamo dimenticare, nove lavoratori sono morti al molo Giano mentre gestivano la sicurezza del porto di Genova, senza che nessuno abbia pensato bene ad attivare tutte le prevenzioni affinché fosse sicura la loro vita”, scrive su Facebook Adele Chiello, madre di Giuseppe Tusa.

Intanto si sono allungati i tempi per la chiusura delle indagini sull’incidente della Jolly Nero. Il 31 gennaio scorso, infatti, Il gip Ferniando Baldini aveva dato l’incarico al perito Alberto Marinò dell’università di Trieste e il sostituto procuratore Walter Cotugno, che coordina l’inchiesta, aveva chiesto una proroga per depositare gli atti della Procura, che non aveva ancora terminato i suoi accertamenti.

Il giudice aveva quindi rinviato l’udienza al 14 maggio. Solo allora verrà formulato il quesito a cui il perito del gip dovrà rispondere, ma che comunque, riguarderà l’esatta ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Per lo schianto contro il molo Giano sono attualmente indagati il comandante della nave, Roberto Paoloni, il pilota Antonio Anfossi e il primo ufficiale Lorenzo Repetto, Giampaolo Olmetti, responsabile tecnico d’armamento della flotta della Messina, il direttore di macchina della Jolly Nero Franco Giammoro. Invece, il terzo ufficiale Cristina Vaccaro è indagata solo per falso, mentre la società Ignazio Messina è iscritta sul registro degli indagati per responsabilità amministrativa.