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Genova: troppo pochi in aula, la seduta del consiglio comunale dura solo 9 minuti. Ma per il gettone di presenza basta e avanza

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Genova. Manca il numero legale, tutti a casa. Accade a palazzo Tursi, sede del consiglio comunale di Genova. La seduta odierna è durata appena 9 minuti, poi la mancanza del numero legale ha decretato un inevitabile stop. In programma le modifiche al piano comunale per le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Se ne tornerà a discutere, oggi non si può. In aula rossa, infatti, erano presenti solo 19 consiglieri, mentre la quota minima è di 21. Quando l’opposizione (M5S, Pdl, Lega Nord, Udc e Lista Musso) è uscita compatta fuori dall’aula ecco che non si è potuto far altro che aggiornare i lavori.

“Martedì scorso – ha attaccato il capogruppo Pdl Lilli Lauro – non sono riusciti ad ottenere il numero legale e questa volta di nuovo: sono dei fannulloni che non vengono in aula. Siamo pronti a fare opposizione su delibere concrete, ma la maggioranza deve venire a lavorare almeno nel giorno del consiglio. Questa seduta è durata 9 minuti: la giunta Doria non ha neppure una maggioranza. Siamo al vuoto pneumatico totale”.

Voci in un certo qual modo critiche anche dalle stesse fila della maggioranza. “A mancare – ha spiegato il capogruppo della Federazione della Sinistra Antonio Bruno – erano i consiglieri del Pd. Naturalmente può succedere, ma il dato politico è che ci sono due anime all’interno dei democratici che si stanno litigando in vista delle elezioni regionali”.

Per la cronaca: il gettone di presenza ai consiglieri che hanno partecipato alla seduta verrà ugualmente corrisposto. Il regolamento parla chiaro: ne hanno diritto coloro i quali presenziano per almeno un terzo del tempo totale. E nove diviso tre, se la matematica non è un opinione, è uguale a 3 minuti netti. “Assicurare il funzionamento del consiglio comunale – è stato il duro commento del sindaco Marco Doria – è un dovere di tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione. I consiglieri sono stati eletti per questo. Chi, pur essendo presente, si assume la responsabilità di far mancare il numero legale dovrebbe, per coerenza di comportamento, rinunciare alla corresponsione del gettone di presenza”.