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Economia

Tpl, Vesco: “Ad oggi solo Agenzia potrà indire gara, enti dicano una volta per tutte chi è dentro e chi è fuori”

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Regione. La legge sul bacino unico regionale è valida ed è applicabile, tant’è che il Governo non l’ha impugnata come accaduto in altri casi Quella nota che è arrivata dall’autorità è una lettera del presidente, non è un’ingiunzione: la terremo nelle dovute considerazioni, come ufficio legale della regione stiamo predisponendo una risposta e andiamo avanti con il percorso”. L’assessore regionale Enrico Vesco risponde così a chi solleva dubbi sul futuro del trasporto pubblico dopo gli interventi di Antitrust e Corte dei conti.

“Si sta giocando una partita di pura natura politica: la celerità data dal fatto che la lettera arrivi solo due giorni dopo che la richiesta di parere della Provincia, certamente non consueta per un organo del genere, denota questa impostazione.

E Vesco lancia un aut aut alle Province di Imperia e Savona: “Questo braccio di ferro non può andare avanti ancora lungo. Sarebbe più onesto da parte loro dirci che in questo percorso non ci vogliono entrare, così noi potremmo percorrere strade alternative, per esempio modificando una legge che oggi prevede che ci debbano essere tutte e quattro le province”.

“Noi vogliamo andare avanti rapidamente in questo percorso – ribadisce Vesco – e siamo in forte ritardo non per responsabilità nostra. La prossima settimana convocherò l’ennesimo incontro dove chiederò una volta per tutte chi è dentro e chi è fuori e di chi vuol restare fuori faremo a meno”.

Rispetto alla richiesta da parte degli enti che, in caso di mancata costituzione dell’agenzia, sia la Regione a indire la gara in quanto autorità di bacino (richiesta ribadita anche ieri dall’assessore ai trasporti del Comune di Genova Annamaria Dagnino, Vesco risponde deciso: “Oggi la Regione, anche se questa è un’aspettativa forte da parte degli enti, la regione non lo può fare perché la legge dà l’autorità all’agenzia e nelle more della costituenda agenzia dà l’opportunità agli enti titolari delle funzioni di fare un’ulteriore proroga. E’ l’impostazione stessa delle legge che non ci consente di farlo”.

“Poi c’è anche una valutazione politica su cui non abbiamo mai riflettuto se possa essere la regione come ente titolare dell’eventuale gara. Per noi l’impostazione è che sia l’agenzia, perché ci consente di recuperare l’Iva, ma soprattutto ci permette di responsabilizzare gli enti rispetto alla gestione di quella gara”

Ma anche sulla proroga gli enti locali hanno sollevato dubbi: “La possibilità di proroga da parte degli enti è legata all’applicazione di quella norma che per noi resta valida. Certo a seguito del parere dell’Antitrust e a seguito dei timori degli enti nel fare questa proroga stiamo anche valutando una soluzione alternativa molto complessa a cui stiamo lavorando”.

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