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Terzo Valico, gli abitanti di Trasta “diffidano” Comune e Cociv: “Rispettate sicurezza e salute pubblica o chiederemo i danni” foto

Trasta. Una lettera formale inviata a Comune, Regione, Arpal, Cociv,ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti e comando della polizia municipale in cui si elencano le principali criticità ambientali e di sicurezza che l’apertura dei cantieri del Terzo Valico hanno fatto emergere a Trasta.

A firmarla 90 abitanti della zona che, assistiti dall’avvocato Daniele Granara, hanno scelto la via della della “diffida” per invitare chi di dovere a verificare che le normative siano rispettate e la salute e l’incolumità dei cittadini vengano prese con la dovuta attenzione. Pericoli dovuti alla circolazione dei mezzi pesanti, livelli di rumorosità, stabilità degli edifici e rischio dissesto idrogeologico: questi i punti principali su cui i cittadini chiedono verifiche costanti.

Si comincia dai rischi legati alla viabilità: via Trasta è una strada stretta, senza marciapiede o spazi idonei per il transito pedonale, con portoni che si affacciano lungo la via direttamente sulla strada carrabile. “Con l’apertura dei cantieri il traffico è indubbiamente aumentato, “con ripercussioni negative sulla viabilità generale della zona”, con code e ingorghi che coinvolgono anche le vie circostanti che hanno avuto come conseguenza “un intollerabile deperimento della qualità della vita”

Inoltre, prosegue la missiva, “il continuo crearsi di code i ingorghi dovuto al transito dei mezzi pesanti, ha anche comportato un sensibile incremento dell’inquinamento dell’aria” con un “concreto incremento delle polveri sottili e un deperimento della salubrità dell’aria”

Per questo “Il Comune e il comando della polizia municipale dovranno porre in essere tutte le misure idonee a rimuovere e mitigare le situazioni di criticità palesatesi a seguito dell’apertura dei cantieri”. Per esempio, “si palesa necessario” “nelle ore di maggiore traffico veicolare l’invio in loco di personale della polizia municipale con il compito di regolamentare il traffico e prevenire gli incidenti”

Un secondo punto riguarda lo smarino e chiede la verifica delle “attività di trasporto in contrasto con la normativa”. In particolare, dicono i residenti: “in numerose occasioni è stato possibile osservare mezzi pesanti adibiti al trasporto di rifiuti cantieristici privi delle coperture idonee a impedire la fuoriuscita del terriccio o degli altri materiali trasportati”. La conseguenza è che la via spesso si presenta “ricoperta di terriccio e fango con conseguente pericolosità per i veicoli che transitano lungo la stessa”

Un ulteriore punto riguarda l’inquinamento acustico. Sui livelli di rumore si invitano Comune e Cociv a verificare la conformità delle emissioni acustiche rispetto a limiti prefissati e l’Arpal a un’attività di monitoraggio. Una richiesta simile viene fatta anche per ciò che riguarda le vibrazioni e i rischi per gli edifici circostanti

Infine, ma non ultimo, gli abitanti segnalano il rischio di dissesto idrogeologico: “In particolare sussistono criticità e pericoli nella sponda sinistra del torrente Trasta, che potrebbero essere acuiti dagli interventi previsti sull’area” spiegano. Le raccomandazioni sono diverse tra cui quella di “evitare ove possibile stoccaggi di materiali potenziante inquinanti in aree fluviali”, “evitare svernamenti accidentali” nei torrenti e “porre cautela nello svolgimento di attività che possono produrre intorpidimento delle acque”.

Ora le istituzioni e gli enti competenti hanno 30 giorni di tempo per cominciare a effettuare i controlli e “rimuovere” le eventuali criticità che già si siano presentate. Se questo non venisse fatto, i residenti si riservano ulteriori azioni a cominciare dal “risarcimento dei danni”.