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Economia

Teatro Carlo Felice, piano industriale approvato all’unanimità: esuberi e pensionamenti

Genova. Il consiglio di amministrazione del Teatro Carlo Felice ha approvato il piano industriale approntato dai tecnici della Fondazione lirica con il determinante apporto dei consulenti del Ministero. Con un disavanzo di 2,8 milioni nel bilancio 2014, dopo un passivo di 5 con cui si era chiuso il 2013, il piano prevede tagli e ricollocamenti. Tredici dipendenti andranno in pensione, 23 dovranno essere ricollocati, mentre nei prossimi due anni saranno tagliati anche 15 ‘aggiunti’.

Dopo mesi di rinvii e di attese il documento necessario per attingere al prestito previsto dalla Legge Bray è pronto e potrà essere prima presentato ai sindacati e poi inviato a Roma. Il piano è stato votato all’unanimità: si è espresso a favore anche il vicepresidente Mario Menini che ha chiesto però garanzie sulla ricollocazione di tutto il personale in esubero.

Il piano ipotizza una serie di interventi strutturali e di tagli che non solo serviranno nell’immediato a diminuire il disavanzo del 2014, ma favoriranno una gestione più virtuosa per il biennio successivo.

Il personale totale, fra stabili e aggiunti, alla fine scenderà a 261 unità. Un numero davvero contenuto per un gigante come il Torrione del Carlo Felice, sperando che tutto questo basti a rilanciare il teatro, in attesa di conoscere la vera entità del finanziamento ministeriale.