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Somministrazione cibo e bevande, a Genova è più facile aprire bar se non si vendono alcolici

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Genova. Il consiglio comunale di Genova ha approvato la delibera sulle modifiche al Piano comunale per le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, rimandata due volte nelle ultime due settimane a causa della mancanza del numero legale in aula.

Il Piano per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, licenziato dal consiglio comunale nel 2009, prevedeva la suddivisione del territorio in due zone: Zona 1 e Zona 2. La Zona 1 era stata individuata in applicazione del principio di salvaguardia dei centri storici, delle aree o edifici aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale.

La modifica introduce il procedimento della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) per gli esercizi ricompresi nella Zona 2. Introduce la possibilità di aprire un’attività di somministrazione ovunque e senza limiti di superficie minima a chi sia interessato a non vendere alcolici, per attenuare i problemi di vivibilità e degrado conseguenti al consumo di alcol.

Elimina la superficie massima di 300 metri quadri per il rilascio di nuove autorizzazioni in Zona 1 e in Zona 2, che può costituire un ostacolo all’ingresso di grandi gruppi. Modifica i ‘parametri accessori’ eliminando le voci ‘Apertura ad almeno 50 metri di distanza da pubblici esercizi già presenti’ e ‘Superficie di somministrazione aggiuntiva rispetto al minimo di 60 metri quadri abbassando il punteggio necessario ad autorizzare l’apertura di nuovi pubblici esercizi e i loro trasferimenti.

Introduce il principio che gli esercizi di somministrazione all’interno dei centri commerciali sono da considerarsi sempre in Zona 2. La superficie minima di somministrazione di 50 metri quadri, prevista dal vecchio Piano, era già stata aumentata a 60 metri quadri.

Sono stati 22 i voti a favore (la maggioranza di centrosinistra più il consigliere Francesco De Benedictis del Gruppo Misto), 10 i contrari (M5S, Lista Musso, Udc) e 6 gli astenuti (Pdl, Lega Nord e il capogruppo del Gruppo Misto Stefano Anzalone).