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I sogni europei della Sampdoria si spengono a Roma: finisce 2 a 0 per la Lazio

Roma. La Sampdoria che ha già festeggiato la salvezza va a sfidare la Lazio all’Olimpico cercando di sfruttare l’ambiente ostile in cui i padroni di casa sono costretti a giocare.

Mihajlovic squalificato opta per Da Costa in porta, De Silvestri, Mustafi, Regini e Berardi sulla linea dei quattro, Palombo e Krsticic davanti alla difessa, il trio Gabbiadini, Eder e Soriano a sostegno di Lopez.

Venti minuti di sole e noia, in cui la Sampdoria stranamente concede alla Lazio l’onere di fare la partita, ma i padroni di casa non sembrano accogliere l’invito. Al il leit motiv della partita di Lopez, tentativo di incursione, ma ottimamente fermato da Biaiva.

La Lazio si affida a Keita ben controllato da De Silvestri. Reja decide allora di cambiargli fascia e dalle parti di Berardi si fa più incisivo: al 19’ semina prima Berardi, poi affronta Regini, ma alla fine è lo stesso Berardi a intervenire.

La Samp prende coraggio e si piazza con costanza nella trequarti della Lazio. Riesce a guadagnare diversi calci piazzati da cui puntualmente prova soluzioni diverse: al 22’ Gabbiadini serve Maxi Lopex che non riesce a girarsi per la stoccata vincente. Un minuto dopo è Gabbiadini ad essere liberato, tiro potente ma un soffio fuori.

Il successivo pericolo laziale lo crea ancora Keita, stavolta è Regini a opporsi. Prima della fine dl primo tempo ancora un’occasione per parte: Eder sciupa la sua al 32’, Mentre dieci minuti dopo Candreva realizza dopo un’altra buona azione di Keita da destra. Il primo tempo finisce uno a zero per i padroni di casa.

Nel secondo tempo la Samp comincia la partita mettendo otto uomini sulla linea del centrocampo: insomma, volontà bellicose di pareggio che sembrano sostanziate all’11’ dalla doppia ammonizione per Biglia che viene espulso. Lazio in dieci per quasi 40 minuti.

La Samp perde però Gaibbiadini per infortunio e entra Sansone. Qualche minuto entra anche Okaka al posto di Lopez. L’ex giocatore giallorosso sembra dare maggior peso e vivacità alla manovra offensiva blucerchiata. AL 22’ tiro dal limite ben parato da Berisha.

Suona il campanellino d’allarme per la Samp quando al 23’ Keita mette pericolosamente palla in mezzo, Mustafi devia in calcio d’angolo. Il raddoppio però arriva cinque minuti dopo: cross di Mauri per l’accorente Lulic che entra in area e batte Da Costa.

La Sampdoria non sembra saper reagire, collezione qualche calcio piazzato (bello quello calciato da Palombo allo scadere), qualche mischia talvolta rimediata dai laziali in maniera affannosa, ma il risultato non cambia: Lazio 2 Sampdoria 0. Finiscono qui, probabilmente, le velleità europee della Samp.

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