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Cronaca

Serial killer evaso a Genova, Bartolomeo Gagliano è di nuovo nel carcere di Marassi

Genova. Bartolomeo Gagliano, il serial killer di 55 anni evaso lo scorso dicembre dal carcere di Marassi e arrestato alcuni giorni dopo a Mentone, è rientrato in Italia. L’uomo, che era detenuto a Nizza, è stato estradato questa mattina alle 11.

La Squadra Mobile, con il personale della Squadra Giudiziaria della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, ha provveduto a notificare l’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei suoi confronti per i reati di evasione, sequestro di persona, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

Gagliano, preso successivamente in carico dalla Polizia Penitenziaria, è stato condotto a Genova, in carcere a Marassi. Ai poliziotti ha chiesto di avvisare la mamma del suo rientro in Italia e subito fuori ha insultato i giornalisti con parole pesanti.

Il pluriomicida era stato processato in Francia dopo il suo arresto per la detenzione illegale di arma e falsificazione di documenti. Era evaso dal carcere di Marassi dopo avere ottenuto un permesso premio, come previsto dalla legge, per andare a trovare l’anziana madre a Savona. Ma invece di rientrare in carcere, il 18 dicembre Gagliano aveva sequestrato un panettiere savonese e, sotto la minaccia di una pistola, si era fatto accompagnare a Genova da dove poi era scappato verso la Francia.

Era stato poi arrestato il 20 dicembre dai reparti speciali della polizia francese, a Mentone, dove aveva preso una camera al primo piano dell’hotel “Le Parisien”.

Di fronte all’albergo, l’auto: una Fiat Panda che Gagliano aveva rapinato (sotto minaccia di una pistola) al panettiere, per assicurarsi la fuga oltre confine. Gagliano è stato tradito dal passaggio al casello autostradale di Ventimiglia mentre era diretto in Francia: non si e’ fermato a pagare il pedaggio e il casellante di turno ha subito segnalato alle forze dell’ordine il passaggio dell’auto, una Panda di colore verde chiaro come quella indicata nelle notizie sul ricercato.

Nato nel 1958, a Nicosia (Enna) e trasferitosi da piccolo in Liguria con la famiglia, commise il primo omicidio a 22 anni, spaccando con una pietra la testa a Paolina Fedi, prostituta trentenne.

Poi l’ospedale psichiatrico, le evasioni, il sodalizio criminale con Francesco Sedda, l’assassinio di un transessuale e poi di un travestito, il tentato omicidio di un’altra prostituta. Finì in carcere dopo essere stato fermato ad un posto di blocco: in auto gli trovarono bossoli calibro 7.65 sparati dalla stessa pistola che aveva “firmato” i delitti. Ma la sua carriera criminale non si conclude qui: negli anni seguenti si susseguono rapine, stupri, estorsioni, aggressioni, oltre a detenzione di droga, armi ed esplosivi.