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Segue ambulanza a sirene spiegate, la tampona e chiama la municipale: positivo all’alcotest, nei guai scooterista genovese

Finale. L. Scene da film a Finale Ligure e rocambolesca avventura per uno scooterista genovese che nei giorni scorsi aveva deciso di passare alcune ore di relax in Riviera, evitando code e problemi di parcheggio grazie al mezzo a due ruote. Nel primo pomeriggio di Pasquetta, probabilmente per velocizzare ulteriormente i suoi spostamenti, ha pensato di prendere la “scia” di un’ambulanza della croce bianca di Calice che, in codice giallo, si dirigeva verso il Santa Corona.

Nel tratto tra Calice Ligure e Finale il trentenne, T.R., sfruttando la “strada libera” si è messo a superare tutte le auto che, diligentemente, lasciavano strada al mezzo di soccorso. Proprio in quel momento però il milite è improvvisamente costretto a frenare, ma l’uomo in sella al suo Tmax non riesce a fare altrettanto e perde il controllo finendo a terra, senza gravi conseguenze, dietro all’autoambulanza.

Dopo lo spavento e mentre i militi stessi lo soccorrevano, lo scooterista si è rialzato e ha inziato ad inveire contro l’autista del mezzo reo, secondo lui, di aver frenato senza ragione. In preda alla rabbia è stato lo stesso T.R. a chiamare i vigili per far rilevare l’incidente.

Peccato che, una volta intervenuti e ricostruita la dinamica dell’incidente, i vigili abbiano contestato la guida pericolosa allo scooterista assieme alla violazione di parecchie norme del codice della strada. A quel punto il genovese ha dato in escandescenze e gli agenti hanno deciso di portarlo in centrale per essere sottoposto, come previsto dal codice della strada, all’alcooltest. Al primo controllo è risultato avere un valore di 0.98 g/l e al secondo il tasso era salito a 1,06 g/l.

Il quarantenne genovese è stato così denunciato per guida in stato di ebbrezza, eccesso di velocità, guida pericolosa, mentre lo scooter è stato sequerstrato per essere successivamente confiscato come previsto dal codice della strada.