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Scontri cantieri Tav, la protesta dei poliziotti: “Basta rischiare per l’incapacità della politica”

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Genova. Ieri le notizie sugli scontri nei cantieri dell’alta velocità nel basso Piemonte. Da una parte i manifestanti dall’altra le forze dell’ordine. E se sono proprio i poliziotti sul campo a dover subire la pressione e i rischi, la segreteria generale provinciale genovese del Silp-Cgil non ci sta ritenendo inaccettabile la sovraesposizione dei poliziotti per quella che è ritenuta l’incapacità della politica nel gestire il fermento sociale nelle zone interessate dai cantieri.

“Uomini contro uomini, ecco come lo Stato cerca di far rispettare le scelte istituzionali. Perchè il Governo continua a dimostrarsi incoerente e non guarda al modello Europeo di ordine pubblico? Perchè si preferisce mantenere la lo scontro “medioevale” del “corpo a corpo” senza introdurre dispositivi socialmente più evoluti per evitare scontri mediaticamente plateali?”

Il Silp-Cgil attraverso le parole del suo segretario Roberto Traverso chiedono certo che chi organizza le proteste oltre a rimanere nell’alveo pacifista, rispetti anche gli accordi presi con le autorità locali. Ma aggiunge che “Non bisogna che ancora una volta le logiche lobbistiche dei vertici del Dipartimento ricadano su chi prende pietrate in testa per poco più di mille euro al mese!”

“Il SILP CGIL di Genova chiederà incontri istituzionali locali per contribuire costruttivamente a far rispettare la democraticità della protesta e per impedire che i cantieri TAV che interessano il territorio ligure-piemontese diventino il palcoscenico di violenze dovute all’incapacità di chi ci governa”.