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Sampdoria-Chievo Verona: le nostre pagelle

Stadio Luigi Ferraris. Espulsione di Mustafi e rigore trasformato da Thereau. Sembra una domenica amara ma la Sampdoria trova la forza di reagire, di pareggiare con Eder e di concedersi il lusso della vittoria nei minuti di recupero: il guizzo di Soriano fa esplodere la Sud. Il successo è più che meritato.

FIORILLO 6: fa praticamente da spettatore. Non deve svolgere altro che l’ordinaria amministrazione, e quando gli capita il rigore ci arriva a tanto così. Da rivedere.

DE SILVESTRI 6,5: fa avanti e indietro come sempre. Non ha più la brillantezza di un tempo, ma è il solito stantuffo quasi inesauribile, e non manca mai. Continuo.

MUSTAFI: 5 media tra quello che fa fino al 20′, e quello che combina in occasione del gol clivense, quando prima permette a Obinna di tirare indisturbato e poi lo affossa in area. Peccato.

GASTALDELLO 6.5: peccato per quella testata sul palo, che avrebbe dato un meritato vantaggio alla Samp. In difesa è presente e si fa sentire, non commette grossi errori, anche perché il Chievo, davvero, in avanti si fa vedere solo una volta. Presente.

REGINI 6.5: ha il grande merito della sgroppata decisiva, e inoltre fa sempre buona guardia indietro. Anche per lui, come per De Silvestri, tanti chilometri. Preciso.

PALOMBO: 6 fa il suo, come sempre, ma anche lui senza acuti. Cerca di dare ordine, di impostare, e di bloccare le azioni altrui, che peraltro sono poca cosa, ma manca il guizzo, anche se ci prova. Positivo. Dal 23′ st Fornasier 6. è entrato nella maniera giusta, facendo le cose giuste, precise, senza sbagliare. Preciso.

KRSTICIC 5.,5: crea poco, corre, si sbatte, come è sua abitudine, ma il costrutto è poco, alla fine dei conti. E anche lui non riesce a impedire il patatrac del vantaggio clivense, ma di sicuro anche lui dà tutto. Impreciso. Dal 34′ st Renan 6,5: si sa che ha carattere, che si attacca alle caviglie degli avversari e non le molla, e così fa, diventando molto utile nel ribaltare il risultato. Combattente.

EDER 6,5: inizia bene, creando subito due occasioni che forse Orsato avrebbe potuto giudicare diversamente, solo che dopo si spegne a poco a poco, come, del resto, la Sampdoria, più lenta a costruire. Non è il giocatore effervescente del girone di andata, ha perso le bollicine. Però alla fine fa il decimo gol del suo campionato, grazie a un tocco che sembrava impossibile. Generoso.

SANSONE: 6 da lui ci si attende vivacità e inventiva. Mihajlovic lo mette alle spalle di Okaka, perché crei opportunità e occasioni, ma non è che la cosa funzioni troppo. Contribuisce alla pressione sui clivensi, ma non estrae nulla dal cilindro. Dal 19′ st Gabbiadini 6: entra nel momento di maggior difficoltà, ma anche lui è importante per fare quello in cui nessuno quasi più sperava. Utile.

SORIANO 7: è uno dei più presenti, prova a intrufolarsi nel gran traffico dalle parti di Agazzi, cerca triangolazioni e collaborazione coi suoi, e poi, in dieci, arretra per costruire. E allo scadere anche il gol decisivo, mix di astuzia e classe. Propositivo.

OKAKA 6,5: Il solito guerriero, che va a cercare anche palloni che sembrano persi. Meriterebbe il gol, ma va bene anche così, perché è una spina continua nel fianco degli avversari. Ha delle pause, ma altrimenti sarebbe esagerato. Combattivo.