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Sampdoria piena di riserve, Catania di motivazioni: finisce 2 a 1 per gli etnei

Catania. Dopo il brusco doppio stop (per quanto quello di Roma davvero poco meritato) la Sampdoria si ritrova al Massimino contro un Catania con più di un piede in serie B.
Mihajlovic deve rinunciare a ben 8 titolari. Sceglie così per il suo 4-3-3 Fiorillo in porta, linea difensiva tutta da inventare con Fornasier, Mustafi, Regini e Costa; Bjarnason, Salamon, Renan in mezzo al campo; Wszolek, Okaka, Sansone.

Una Sampdoria decisamente inedita che si ritrova davanti un Catania tutt’altro che arrendevole. Al 7’ punizione per i blucerchiati, Sansone non riesce a trovare il tempismo per il tiro a rete. La Sampdoria sembra giocare in maniera compatta e con un bel pressing.

Il primo campanello d’allarme suona al 13’, Leto a tu per tu con Fiorillo spreca a lato. Da qui comincia una partita più che difficile per la Sampdoria. Al 15’ Bergessio chiede un rigore da una mischia convulso. Passano tre minuti e ancora Leto da 30 metri ci provo, Fiorillo battuto, il pallone sfiora l’incrocio dei pali.
Al 25’ episodio controverso, Okaka si becca una gomitata in area, per l’arbitro è tutto ok. Al 31’ ci prova Plasil, la palla esce di nuovo fuori. Passa un minuto, pasticcio di Costa e Regini, entra Bergessio, cade in area. Ammonito. Al 35’ è ancora Fiorillo ad opporsi dopo che una deviazione di Regini aveva reso insidiosissimo un tiro di Barrientos.

Al 43’ Bjarnason si trova una insperata palla gol tra i piedi, ma la spreca con un tiro debolissimo. Sul finale del primo tempo, però, Leto chiude i suoi conti con la Samp: rovesciata pazzesca e Fiorillo battuto. Finisce così il primo tempo.

Il secondo tempo ricomincia con un contropiede orchestrato da Sansone per Okaka, assist pretenzioso, tiro da dimenticare. Passa un minuto e Okaka reclama un rigore, ma secondo l’arbitro e lui ad avere toccato con le mani. Al 6’ ancora Sampdoria: Sansone rinfrescato dall’intervallo, colpisce il palo dopo una bella azione.

Mihajlovic ha ridisegnato la squadra su un 4-2-3-1 che sta migliorando decisamente il gioco della Sampdoria. La Sampdoria dimostra di essere in palla, e al 15’ trova il gol con Okaka: stop a metà campo, fuga alla Bale, tre uomini saltati e destro da urlo. 1 a 1. Il pareggio resiste pochissimo: prima Plasir si mangia un gol pazzesco, poi da lancione è Bergessio a impallinare ancora Fiorillo. 2 a 1, tutto da rifare. Passano due minuti dal vantaggio, giocata di Barrientos, ancora Fiorillo a opporsi.

La Sampdoria non sembra riprendersi, altra giocata di Barrientos, Castro a tu per tu con Fiorillo che gli dice di no. Alla mezzora arrivano le prime sostituzioni di Mihajlovic: al 30’ secondo campio per la Sampp entra Maxi Lopez per Bjarnason (al 20’ Krstcic pe Salomon).

Il Catania sembra però tenere bene, ripartendo puntualmente in contropiede ogni qual volta la Sampdoria prova a mettere pressione. Su uno di questi altro miracolo di Fiorillo su Bergessio.

La partita finisce sul 2 a 1. Ennesima sconfitta per la Samp. Questa fa meno male, ma la classfica rimane immobile.

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