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Politica

Provincia di Genova, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar: il commissario Fossati è legittimamente in carica

Genova. La notizia forse non è più ‘hot’, superata dalle novità romane, ovvero dall’approvazione definitiva della legge che istituisce a Genova e in altre otto città italiane le Città metropolitane, tracciando la road map dalle vecchie Province al nuovo ente, ma dal Consiglio di Stato arriva la conferma, attraverso una sentenza, che il commissariamento della Provincia di Genova avvenuto nel maggio del 2012 era legittimo, e quindi ha piena legittimità come commissario straordinario dell’ente Piero Fossati, nominato a questo incarico il 9 maggio 2012 con decreto del Presidente della Repubblica.

Il massimo organo della giustizia amministrativa ha quindi ribaltato la sentenza emessa il 20 febbraio scorso dal Tar della Liguria, che dichiarava illegittimo il commissariamento in virtù del fatto che sarebbe stato
fatto in conseguenza di quella riforma delle province del 2011 (contenuta nel ‘Salva Italia’ di Monti, L. 214/2011) che la Corte Costituzionale bocciò nell’estate del 2013.

In realtà, spiega la sentenza del Consiglio di Stato, il commissariamento della Provincia di Genova avvenne sulla base non solo del famoso articolo anticostituzionale del ‘Salva Italia’, ma anche e soprattutto sulla
base del Testo unico degli enti locali (art. 53), che impone il commissariamento di un ente in caso di dimissioni del suo presidente, come avvenne nel 2012 in Provincia di Genova con le dimissioni anticipate del presidente Alessandro Repetto, avvenute il 18 aprile con due mesi di anticipo sulla scadenza naturale del suo mandato (che era il 13 giugno 2012).

La sentenza del Consiglio di Stato afferma inoltre che Angelo Spanò, “il consigliere provinciale che si era rivolto con successo al Tar della Liguria, non aveva nessun titolo (giuridicamente ‘legitimatio ad agendum’) a farlo, perché dal commissariamento non ha ricevuto alcun danno, quindi il suo ricorso al Tar era inammissibile”.