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Piaggio Aero, cancellati i licenziamenti: ora si tratta sul piano industriale foto

Roma. Piaggio Aero, è arrivato il colpo di spugna sui 165 esuberi, di cui 117 nel solo stabilimento genovese di Sestri Ponente. La precondizione per cominciare a discutere il piano industriale, chiesta dai lavoratori genovesi e demandata oggi al tavolo romano con il sottosegretario Claudio De Vincenti, istituzioni, azienda e sindacati, è stata esaudita. “Piaggio Aero si è impegnata di fronte a tutti i soggetti: non si discute di procedure di mobilità. Ora possiamo iniziare a parlare”, spiega Antongiulio Mannoni, segretario Cgil, a vertice concluso.

La trattativa, tolto lo spettro del licenziamento, passa su un altro binario altrettanto caldo e questa volta più difficile: il nodo esternalizzazioni, e il conseguente mantenimento del sito produttivo di Genova, punti cardine del piano industriale, sostanzialmente confermato dall’azienda che, però, oggi ha rivelato qualche particolare in più. Piaggio Aero sta portando avanti un accordo con una società esterna e potrebbe, secondo quanto riferito, chiudere a breve. I sindacati hanno chiesto di tenere fermo il quadro finché la trattativa resterà aperta, ma, nonostante lo stesso ministero abbia invitato l’azienda a rispettare l’accordo di programma, che sanciva la presenza dei due siti produttivi a Sestri Ponente e Finale Ligure, Piaggio ha mantenuto, di fatto, una posizione “ambigua”.

“E’ un invito e non un impegno – sottolinea Mannoni – ma certo il Ministro ha colto la difficoltà del territorio, di una città che non può permettersi di perdere Piaggio”. Il primo passo, dopo un incontro durato ore, è stato fatto. Ora la parola spetta ai lavoratori in assemblea e ai prossimi incontri già fissati: il 30 aprile in Confindustria a Savona, e il 12 maggio a Roma, per verificare l’andamento della trattativa. “Tutti i problemi restano – conclude Mannoni – ma abbiamo tolto i licenziamenti dal tavolo. L’azienda su tutto il resto sembra non aver cambiato idea, ma noi, del resto, neppure”.