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Economia

Pasqua, negozi aperti ma solo 1 turista su 10 farà acquisti

Genova. Negozi aperti anche a Genova per accogliere crocieristi e turisti pasquali, ma secondo una ricerca commissionata da Confesercenti solo un turista su dieci farà acquisti in questi giorni.
Chi farà spese si recherà soprattutto in un centro commerciale, scelto come luogo d’acquisto dal 69% del campione che ha dichiarato di voler fare compere. “In nessun Paese europeo vige un regime di liberalizzazioni come il nostro, che permette di aprire 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 feste e domeniche incluse”, spiega Mauro Bussoni, Segretario Generale di Confesercenti. “Una deregulation che riteniamo assurda, e che a quanto pare non e’ utile nemmeno agli italiani. La maggioranza dei nostri concittadini non ha intenzione di passare la Pasqua e la Pasquetta in un centro commerciale”.

“Alle famiglie italiane mancano le disponibilità economiche, non le occasioni per spendere. Il nostro sondaggio e i dati Istat smentiscono i sostenitori della teoria secondo cui la deregulation, aumentando le possibilità di comprare, porterebbe all’incremento dei consumi e quindi dei posti di lavoro nel commercio. Il provvedimento sulle liberalizzazioni è stato varato dal Governo Monti a gennaio 2012, e da allora abbiamo vissuto un tracollo delle vendite (-8,5% al netto dell’inflazione) e registrato 100mila occupati in meno nel commercio tra il 2013 e il 2012”.

“Per questo Confesercenti – prosegue Bussoni – insieme a Federstrade e Cei, ha lanciato nel novembre 2012 ‘Liberaladomenica’, una campagna di informazione per presentare una legge di iniziativa popolare per rivedere la liberalizzazione. In cinque mesi sono state raccolte ben 150.000 firme, il triplo di quanto occorresse. Il 14 maggio 2013, la proposta e’ stata discussa in Parlamento ed e’ attualmente tornata all’esame della Commissione Attività Produttive”. “Chiediamo – conclude Bussoni – che il Presidente del Consiglio Renzi ed il nuovo esecutivo intervengano per sbloccare la situazione e
riportare una disciplina equilibrata negli orari e nei giorni di apertura delle attivita’ commerciali. Migliaia di famiglie aspettano una risposta in questa direzione”.