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Pallanuoto, Champions League: Pro Recco, la final six è vicinissima

Recco. La Pro Recco impedisce all’Olympiaxos di esprimersi e lo trafigge con una condotta spietata. La final six di Barcellona, in programma dal 29 al 31 maggio, è sempre più vicina.

Negli altri incontri pareggio per 11-11 tra Jug Dubrovnik e Primorje EB Rijeka, mentre il Barceloneta batte 9 a 5 l’Eger. La classifica è ora la seguente: Primorje Rijeka 20; Pro Recco e Barceloneta 16; Jug Dubrovnik 14; Olympiakos 9; Eger 3.

Non si può certo affermare che il pubblico ateniese abbia risposto con l’enfasi della partita della vita. Nella vetusta piscina Kapagerov, un capannone al centro dell’intasato traffico del Pireo, è arrivata la metà del pubblico previsto di greci, presi in questi giorni da problemi economici gravi e da una giornata di sciopero che si è riflettuta su molti settori.

Dalla Liguria invece due spettatori, una coppia partita in aereo, coraggiosa, ma che scompare in mezzo al tifo ellenico: pochi, ma con cori di una potenza che fanno paura e che già a Milano 2007 si erano manifestati al diapason.

Arriva Sandro Campagna che dispensa strette di mano a tutti, qui dove fu commissario tecnico della Grecia e dove vanta numerosi amici. Poi si sistema a bordo vasca accanto al presidente Barreca. Sta fuori Gitto. Porzio opta per Giacoppo e mette in formazione entrambi i mancini, Madaras e Jokovic.

Non esiste il cestello a centrovasca per cui Alexandrscu deve scodellare il pallone (in una circostanza a favore dei greci) dal bordo e i velocisti devono partire dalla corsie laterali. Janovic conquista, ma mette palla sotto, fallo contro. Non succede niente per tre minuti. Esce Figari e Tempesti ed Ivovic fanno muro, esce Mallarach e Janovic fa lo 1-0 da posizione cinque. Esce Figari e sull’azione Giorgetti fa fallo da rigore, segna Fontoulis, 1-1.

Sulla battuta al centro Pontikeas fa fallo da rigore, batte Janovic ed è 2-1 per il Recco, palla nella quadrella a destra do Deligiannis. Un paio di espulsioni non sfruttate dai biancorossi, e Ivovic con un bolide da posizione centrale fa il 3-1 per il liguri.

Inizio ripresa: Felugo tira fuori dal cilindro il suo classico coniglio, 4-1 dai sette metri, leggermente defilato a destra. Di là c’è Tempesti ed i greci lo hanno capito… inutile provare. Segna Figlioli con un bolide, massimo vantaggio, subito dopo Lapenna, ed è una parte di parziale strepitosa, 0-3 nei primi 3 minuti. L’enorme tensione del club biancoceleste che si gioca quasi tutto sta lasciando il passo alla consapevolezza della superiorità che appare netta. L’Olymiakos non riesce a trasformate finora alcuna superiorità numerica, ferrea la difesa di Porzio, sono zero su sette.

Straordinaria la partecipazione della panchina pur in tale vantaggio, tutti in piedi a far da corona a Porzio, tesissimo. A venti secondi dalla fine i greci segnano il secondo gol, trasformando la prima superiorità. E’ fuori Aicardi, in doppia penalità. Segna Kapotsis. E’ il secondo gol consecutivo dei greci, ancora ad uomo in più.

La Pro Recco ristabilisce le distanze, fuori Kapotsis, segna Giorgetti, che poco dopo colpisce la traversa, siamo 3-7. Poco dopo Ivovic fa il +5: con un missile aria-aria, tanto si eleva, facendo partire la palla all’altezza dell’incrocio dove puntualmente di ferma solo perchè c’è la rete. Intanto la statistica dice che la Pro Recco ha subito un numero di espulsioni a questo punto doppio, 12 contro 6. Segnano ancora Kolonvos in superiorità il 4-8, Felugo in superiorità il 4-9 e così finisce il terzo tempo.

Il quarto parziale è tranquillo. Ivovic segna il + 6, massimo vantaggio. Giacoppo realizza il 4-11 con la più bella trasformazione di una superiorità della giornata. Poi due espulsioni definitive per raggiunto limite da falli: Figari (segna Schizas il 5-12), e Giacoppo (gol di Mallarach). Nel frattempo Ivovic con la sua quarta rete personale aveva portato i gol della squadra ospite a 12.

Straordinaria prova di forza della Pro Recco, che dal punto di vista difensivo non subisce praticamente gol a uomini pari, imbarazzata la retroguardia ellenica di fronte alla potenza dell’attacco italiano; non serve a Vlachos sostituire nel terzo tempo il portiere Deligiannis con Galanidis: non era colpa sua!

A fine partita Pino Porzio dichiara: “”Per dire che è fatta, manca ancra l’ultimo tassello; certo è importante quello che farà lo Jug. Ma non cambia nulla, per noi. Dobbiamo raggiungere la seconda posizione, quindi con l’Eger dovoremo vincere a tutti i costi a prescindere dagli avversari. Questa sera abbiamo dato una prova di forza di grande spessore, mostando personalità e con grande qualità anche fuori casa. Abbiamo mostrato anche una forma fisica invidiabile, espressa contro una squadrache solitamente è forte. Ma questa volta li abbiamo proprio tolti dal campo, praticamente bloccando del tutto il loro centro. Abbiamo fatto ottime ripartenze e gran gioco. Direi che stiamo lavorando e soprattutto stiamo arrivando”.

“Hanno segnato gol solo su superiorità o rigore – dice Andrea Mangiante . Noi abbiamo attuato una difesa insuperabile e siamo contenti di averli battuti così. Siamo contentissimi ma non è stato tanto facile, anche sa da fori o dal risultato sembrerebbe. Abbiamo realizzato un grande risultato”.

“Meno male che sappiamo tirare fuori gli artigli quando è il momento – afferma Norbert Madaras -. Era delicatissimo l’inizio, soprattutto i primi due tempi; in questo caso è andata molto bene perchè eravamo in vantaggio per 6-1 ed in tali circostanze poi le cose ti vanno bene di conseguenza. Questo a debilitato gli avversari, perchè ho visto che loro sono molto temibili quando sono in vantaggio, ma quando sono sotto di due o tre gol non hanno la stessa capacità”.

Il tabellino:
Olympiakos – Pro Recco 6-12
(Parziali: 1-3; 1-3; 2-3; 2-3)
Olympiakos: Deligiannis, Delakas, Goynas, Kapotsis 1, Fontoulis 1, Vlachopulos 1, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos 1, Blai Mallarach 1, Schizas 1, Galanidis. All. Theodoros Vlachos.
Pro Recco: Tempesti, Lapenna 1, Madaras, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 2, Janovic 2, Aicardi, Figari, Jokovic, Ivovic 4, Giacoppo 1, Pastorino. All. Giuseppe Porzio.
Arbitri: Adrian Alexandrescu (ROU), Emanuel Taylan (TUR). Delegato Len: Evgeny Sharonov (RUS).
Note. Superiorità numeriche: Olympiakos 5/15 più 1 rigore segnato, Pro Recco 4/9 più 1 rigore segnato. Espulsioni definitive: Figari, Giacoppo e Pontikeas, tutti nel quarto tempo per raggiunto limite di falli.