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Nuovo Galliera, Sel stoppa la Regione: “La città ha bisogno di un ospedale a ponente”

Genova. È notizia di ieri che il via libera della Regione al nuovo ospedale Galliera sarebbe imminente. Sinistra Ecologia Libertà giudica inaccettabile che la Giunta Regionale voglia chiudere rapidamente una partita così controversa e discutibile, come quella di costruire il nuovo ospedale Galliera accanto all’ospedale esistente, senza avviare prima un serio confronto con il Comune di Genova e senza aprire un dibattito in città con tutti i soggetti interessati per definire le necessità socio-sanitarie e di investimenti pubblici nell’edilizia sanitaria metropolitana alla luce di quanto è successo negli ultimi anni con i pesanti tagli di trasferimenti statali, oltre che di posti letto e servizi sanitari.

“Investire risorse pubbliche per 53 milioni di euro per un ospedale la cui proprietà non sarà pubblica ed autorizzare un mutuo trentennale di 35 milioni di euro che peserà comunque sulla sanità pubblica e verrà garantito dalle convenzioni che si stipuleranno, non risponde certo alle aspettative e agli interessi dei cittadini genovesi”, si legge in una nota.

SEL ritiene invece opportuno destinare i finanziamenti, ex art. 20, come originariamente previsti per la realizzazione del nuovo ospedale del ponente cittadino, ritenendo ad oggi, sufficiente, se non addirittura sovradimensionata, la struttura ospedaliera del Galliera (che certamente va riammodernata) con, semmai, grosse lacune da colmare in materia di servizi territoriali per un Centro Est che ne risulta ormai deprivato.

“Tra l’altro evidenti risultano le criticità della costruzione del nuovo ospedale per l’impatto ambientale/urbanistico sia per quanto riguarda il piano finanziario. A ponente, diversamente, sciogliendo il nodo del sito di allocazione, che come SEL privilegiamo in area Villa Bombrini (baricentrica per ponente e Valpolcevera, servita da aeroporto, autostrade ed opportunità della nuova strada a mare, oltre alla presenza di siti industriali quali Riva, Cantieri etc.), il nuovo ospedale servirebbe a sgravare i flussi obbligati verso il San Martino e lo stesso Galliera, permetterebbe di superare strutture obsolete, inadeguate ed alla lunga insicure di alcuni presidi del ponente genovese, sostituibili con “case della salute” dove realizzare le migliori sinergie fra medicina di base e specialistica”.

Sel, al governo di Regione, Comune e Municipi, perseguirà questa posizione politica con i suoi rappresentanti istituzionali.

Sel propone al Partito Democratico e alle altre forze politiche di centro sinistra che governano la Regione di aprire una discussione seria sul modello di sanità pubblica che si intende proporre ai cittadini alle prossime elezioni regionali, e di avviare un confronto con il Comune di Genova per stabilire la priorità delle degli investimenti pubblici per le strutture sanitarie e ospedaliere del territorio metropolitano genovese.