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Cronaca

Incendio al San Martino, perde quota l’ipotesi suicidio: perizia sull’erogatore d’ossigeno

Genova. Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte dell’uomo deceduto nella notte tra venerdì e sabato scorsi ne dipartimento di medicina interna (Dimi) dell’ospedale San Martino a seguito di un incendio. Nelle ultime ore sta perdendo consistenza l’ipotesi del suicidio.

Dopo l’interrogatorio della compagna della vittima, rimasta ustionata nel rogo e ancora ricoverata al Villa Scassi, il sostituto procuratore Paola Crispo ha disposto una perizia sul macchinario di
erogazione dell’ossigeno che si trova nella camera. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe esserci un malfunzionamento della macchina.

L’ipotesi del suicidio era stata suffragata in un primo momento perché il paziente, malato oncologico nella fase terminale, aveva tentato di togliersi la vita il giorno prima della tragedia. Ma la compagna della vittima, unica presente nella stanza al momento dell’incidente, non avrebbe confermato la tesi del gesto estremo.