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Il triangolo della truffa e il biglietto “vincente” del superenalotto: al posto dei gioielli rimangono solo cartacce

Genova. Lei, lui, l’altro e il superenalotto. Non un triangolo amoroso, ma una truffa bella e buona ai danni di una giovane 24enne. E’ successo ieri a Genova e il colpo è stato davvero ingegnoso.

Una 24enne ecuadoriana è stata avvicinata a Brignole da un uomo che le ha detto di essere boliviano e che le ha chiesto aiuto, non conoscendo bene l’italiano. Casualmente è passato davanti a loro un altro ecuadoriano e il boliviano ha sollecitato la ragazza a chiedere anche il suo intervento. Mentre la ragazza spiegava la faccenda al suo connazionale, è spuntato fuori un biglietto del SuperEnalotto che il boliviano supponeva essere vincente, in quanto il suo datore di lavoro, per entrarne in possesso, gli aveva offerto 10.000 euro. Lui però temeva di essere vittima di un raggiro.

Così i tre si sono recati in Corso Buenos Ayres dove l’ecuadoriano è entrato in una tabaccheria con il biglietto e ne è uscito asserendo che la vincita ammontava ad 80mila euro. Il boliviano allora ha ritenuto di dover trovare un posto sicuro dove custodire il biglietto e ha chiesto alla ragazza di poterlo tenere a casa sua, dietro lauto compenso. La ragazza a quel punto è cascata nel tranello: con i due si è recata presso la propria abitazione e ha mostrato il luogo dove custodiva i preziosi. In un sacchetto dove erano riposti 100 euro e oggetti in oro è così finito anche il biglietto che il boliviano ha chiesto di poter nascondere personalmente in un armadio. Finita l’operazione i tre sono usciti insieme di casa e hanno deciso di andare a prendere la sorella del boliviano affinché gli altri due la conoscessero.

Giunti al portone però c’è stato un cambio di programma e si è deciso che la 24enne dovesse rientrare a casa e aspettare lì per sicurezza. L’attesa però si è fatta lunga, così la giovane ha deciso di chiamare la madre e di raccontarle la vicenda. Quest’ultima le ha subito detto di andare a controllare il sacchetto, dove ha trovato solo delle cartacce. Dei due nessuna traccia. A quel punto non restava altro da fare se non chiamare la polizia e sporgere denuncia.