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Economia

Il piano del ferro: spostare il traffico dai container del porto alla ferrovia, ecco il piano

Sono circa 50 i milioni di euro necessari per spostare il 40% del traffico containerizzato del porto di Genova su ferrovia. Si tratta del Piano del Ferro, approvato ieri dal Comitato Portuale del capoluogo ligure che, se finanziato, nell’ambito di “Destinazione Italia”, permetterà di fare interventi importanti.

Partendo dal bacino di Sampiardarena – spiega una nota dell’ Autorità Portuale – verranno realizzati interventi di infrastrutturazione ferroviaria nel terminal Ronco Canepa e il raddoppio del collegamento ferroviario tra il terminal stesso e la rete ferroviaria nazionale da/per Sampierdarena Forni per un totale di circa 21 milioni di euro.

L’intervento è già in fase di attuazione e i lavori dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2016. Sempre nell’ambito del bacino portuale di Sampierdarena verranno ristrutturate e riqualificate le infrastrutture ferroviarie di collegamento al parco Campasso tramite la Galleria Molo Nuovo e verranno ristrutturati i parchi ferroviari del terminal Sanità – Bettolo per un totale di 13,5 milioni di euro.

In questo caso i lavori cominceranno a fine 2014 e si dovrebbero concludere nel 2017. Il terzo gruppo di interventi su Sampierdarena riguarda l’adeguamento del Parco Fuori Muro con la ristrutturazione e riqualificazione del Parco stesso e il completamento della Dorsale ferroviaria tra Ponte Libia e Ponte Etiopia e con la realizzazione del raccordo ferroviario con Ponte Eritrea.

L’ammontare del finanziamento in questo caso è di 15 milioni di euro e i lavori avranno inizio nel 2015. Non ultimo l’intervento previsto a Voltri con la realizzazione delle nuove vie di comunicazione tra i binari e il parco operativo interno al terminal medesimo per un valore di circa 0,6 milioni di euro. L’intervento specifico che viene effettuato in collaborazione con RFI portera’ il terminal di Voltri da una capacità di 11 a 24 treni garantendo l’operatività ferroviaria 24 ore su 24 per 300 giorni lavorativi annui.

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