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Economia

Il Made in Liguria piace alla Russia. Nel 2013 export manifatturiero in crescita (+5,7%), ma Genova arretra

Liguria. Visti i tempi, i numeri sorprendono e non poco. Abituati ad una quasi totalità di cifre con il meno davanti, arrivano allora come una boccata d’ossigeno le cifre riguardanti l’export verso la Russia del manifatturiero ligure. Secondo l’ufficio studi di Confartigianato, su dati Istat, nell’ultimo anno è cresciuto in media del 5,7%, passando dai 90 ai 95 milioni di euro, anche se con un incremento al di sotto del dato nazionale. Un’incidenza comunque che vale lo 0,2% del valore aggiunto regionale mentre, a livello nazionale, vale quasi l’1% delle esportazioni manifatturiere verso la Russia.

Settore questo che rappresenta il 98,8% dell’export totale italiano su questo Paese: nello specifico, si tratta per la maggior parte di macchinari e apparecchiature (26,8%), ma pesano anche l’abbigliamento (12,2%), i prodotti in pelle (7,5%) e i mobili (6,4%). Business che, tra 2012 e 2013, ha registrato una crescita media nazionale dell’8,7%.

A livello regionale, i primi posti per volume d’affari sono occupati da Lombardia (con oltre 3 miliardi di euro di merce esportata, in crescita del 13,3%), Emilia Romagna (2 miliardi, +5,9% sul 2012), Veneto (1,8 miliardi, +9,9%) e Piemonte (828 milioni, +8,9%). Fanalino di coda le regioni del Sud (Basilicata, Molise e Calabria, con un volume d’affari compreso tra i 2 e i 6 milioni di euro) e la Valle d’Aosta, dove l’export verso questo Paese è quasi nullo.

“La crisi tra Russia e Ucraina – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – rappresenta un grosso rischio non solo per gli aspetti legati all’importazione di energia, ma anche per le nostre imprese manifatturiere, intervenendo su uno dei mercati più dinamici con il rischio di accentuare ulteriormente il rallentamento complessivo in corso”.

Nell’ultimo anno Savona e La Spezia sono protagoniste di una grande crescita dell’export verso la Russia, andamento in calo invece a Genova e a Imperia: nel 2012 il capoluogo ligure registrava un export da 69,7 milioni, rispetto all’attuale business da 59,3 milioni di euro (-14,9%).