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Il genocidio nel Rwanda, vent’anni dopo: a Genova una giornata per non dimenticare

Genova. 1994-2014. Sono passati vent’anni, ma il genocidio dei Tutsi in Rwanda nel 1994, che fece quasi un milione di morti, non smette di interrogare le coscienze, anche di chi vive a migliaia e migliaia di chilometri da quelle terre.

Mercoledì 9 aprile Genova ricordera’ allora le vittime della tragedia. Appuntamento alle 9 al Teatro della Gioventu’, dove si svolgeranno incontri e interventi per ricordare alla presenza di tutti i rappresentanti degli Enti locali che hanno aderito all’ iniziativa, come Regione Liguria, Comune di Genova, Universita’, associazioni di volontariato (Bene Rwanda onlus), istituzioni culturali, il Museo Luzzati con il suo presidente Sergio Noberini, il collettivo artistico Les Hommes Debout di Losanna.

Una giornata di condivisione pubblica in memoria delle vittime e per esprimere la solidarieta’ ai sopravvissuti e dare una mano alla costruzione di un mondo libero dal razzismo. Nel corso della giornata sono previste testimonianze di chi ha vissuto il genocidio, tra cui Yolande Mukagasana, scrittrice e cittadina onoraria del Comune di Genova, accanto ad un seminario del professor Dauge-Roth sul ruolo della comunita’ nel dare ascolto e significato alle storie piu’ tragiche. Prevista anche una tavola rotonda per dare il via ad un percorso di conoscenza e memoria che consenta di rifondare le regole della convivenza civile nel mondo, a partire da un crimine contro l’umanita’. La giornata proseguira’ con la proiezione, a partire dalle 16.30, del documentario di Gilbert Ndahayo “La notte del Rwanda”, alla presenza dell’autore, anche lui sopravvissuto ai massacri del 1994.

“Attraverso il ricordo vogliamo educare i giovani alla pace e far loro capire che la diversita’ e’ un valore aggiunto e non va discriminata, rivendicando per ogni persona la possibilita’ di essere se stessa”. Oggi in Rwanda su una popolazione di 11 milioni di abitanti, ci sono solo 350mila sopravvissuti al 1994. Lo ha evidenziato l’assessore regionale al welfare e pari opportunita’, Lorena Rambaudi, presentando l’evento.