Gronda di Ponente, Tursi prova ad accelerare: “Ricorso al Tar per non fermare la conferenza dei servizi”

Genova. Gronda autostradale di ponente: la maggioranza a palazzo Tursi scricchiola, ma il Comune va avanti e si appella al Tar contro il ricorso di Autostrade. Da una parte Sel, che frena sull’opera e invita la giunta ad occuparsi piuttosto del Nodo di San Benigno e della strada a mare; dall’altra il vicesindaco Stefano Bernini, che conferma la volontà di iniziare i lavori al più presto “anche per chiarezza nei confronti dei cittadini che sono appesi ad un filo da troppo tempo e non sanno quale sarà il loro futuro”. C’è poi Autostrade per l’Italia, con il suo ricorso contro contro la Valutazione di Impatto Ambientale. Tra i punti di contrasto l’imposizione di studiare la possibilità di un collegamento diretto tra la nuova arteria e l’aeroporto Colombo. Un’aggiunta al progetto originario che costerebbe altri 500 milioni.

Il tutto, paradossalmente, si ricompone in uno scenario che vede gli oppositori alla Gronda schierati momentaneamente dalla parte del soggetto proponente della stessa, Autostrade per l’Italia appunto. “Come Comune – spiega però Bernini – ci costituiremo perché non ci sia una richiesta di sospensiva della conferenza dei servizi. Sarà questa un’occasione per fare chiarezza. In realtà il ricorso di Autostrade evidenzia alcune problematiche lessicali, differenze tra il parere del ministero e quello regionale. Sulla base di queste hanno fatto ricorso e naturalmente la tendenza di Autostrade è quella che vuole Sel, cioè rallentare e fermare i lavori. Io ritengo che la Gronda sia importante per la città e vada fatta chiarezza al più presto”.

Tutto infatti nasce dalla Via del ministero dell’Ambiente. Le 43 prescrizioni in essa contenute sono in parte acquisite dal parere regionale. Al di là del richiamo esplicito, però, in alcuni casi i due documenti sembrano contraddirsi tra loro. Autostrade vorrebbe a questo punto sospendete la conferenza dei servizi e rimandate tutto al ministero, perché dia l’interpretazione autentica delle incongruenze.

“Noi con Società Autostrade abbiamo già elaborato un percorso per incontrare gli interferiti e elaborare soluzioni alternative. L’opera – ribadisce Bernini – è troppo importante e va fatta chiarezza al più presto”.