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Genova ricorda il presidente Anpi Raimondo Ricci

Genova. Le briciole di pane da non sprecare e la ribellione dei prigionieri sovietici nel campo di concentramento di Mauthausen: sono stati i due episodi della vita del giurista e partigiano Raimondo Ricci ricordati dal sindaco di Genova Marco Doria al convegno ‘Raimondo Ricci, Il partigiano, il giurista, il legislatore: una vita dedicata alla causa della democrazia’ per ricordare a sei mesi dalla scomparsa la figura dell’ex presidente nazionale dell’Anpi che nel 2006 venne insignito dal Comune dell’onorificenza del Grifo d’oro.

“L’arresto di Raimondo Ricci fu rapido – ha raccontato il sindaco Doria -. Venne deportato subito a Mauthausen. Per anni ha parlato poco della sua esperienza nel lager, a una persona giovane come me raccontò con grande sobrietà, senza tanti particolari impressionanti eppure ne avrebbe avuti molti: per esempio, lui per tanto tempo tornato a casa al termine della guerra aveva conservato l’automatismo di raccogliere con la mano dalla tovaglia tutte le briciole di pane per poterle mangiare. Mi diceva: ‘Pensa un pò cosa mi era rimasto dentro'”.

“L’altra lezione che mi raccontò, fu la ribellione dei prigionieri russo-sovietici in un blocco specifico isolato di Mauthausen. Erano stati condannati a condizioni inumane ancora peggiori degli altri detenuti – ha raccontato ancora Doria – Senza armi andarono addosso alle posizioni dei tedeschi con le mitragliatrici, morirono in moltissimi, pochi riuscirono ad evadere, si scatenò la caccia all’uomo nelle zone circostanti, alcuni vennero catturati e massacrati davanti ai prigionieri chiamati ad assistere nel cortile del campo”.