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A Genova ancora tagli ai servizi per gli anziani, i sindacati: “Noi non ci stiamo”

letti ospedale

Genova. “Apprendiamo da notizie stampa che la ASL 3 Genovese intende tagliare di 1 milione di euro i finanziamenti alle case di riposo convenzionate (RSA e strutture riabilitative). Tale riduzione, sommata ai tagli già operati in questi anni, porterà sicuramente a una contrazione dei posti letto mettendo ulteriormente a rischio anche i posti di lavoro”. Questo il commento di Cgil, Cisl e Uil.

“L’evidente azzardo di questi tagli, è che le aziende del settore, per fare fronte al disavanzo, chiederanno all’utenza l’aumento delle tariffe giornaliere ed opereranno un peggioramento sulla qualità dei servizi all’interno delle strutture; non ultimo prevediamo il pericolo al ricorso alle forme più disparate di contratto di lavoro per gli operatori. Un sistema dove le liste di attesa sono a dir poco insostenibili e dove la risposta domiciliare si fa attendere, non è in grado di sopportare ancora riduzioni di risorse. Va considerato che il riassetto del sistema sociosanitario e dell’assistenza agli anziani, con risposta residenziale o domiciliare, previsto dalla “dote di cura” è ancora in alto mare a livello regionale. Nel frattempo la ASL 3 procedere sulla strada dei tagli lineari piuttosto che su quello della sua riorganizzazione, scaricando i costi sugli anziani e sulle loro famiglie”.

Inoltre la riorganizzazione del sistema con risposta residenziale o domiciliare è prevista dagli accordi sindacali firmati da Regione Liguria e da Cgil, Cisl e Uil . CGIL, CISL e UIL , e le categorie FP Cgil, Fp e UIL FPL e dei pensionati aderenti a CGIL CISL e UIL esprimono tutta la loro contrarietà alla riduzione delle risorse verso servizi agli anziani specie in un momento in cui la crisi pesa sulle famiglie non più in grado di sostenere costi proibitivi. Le OO.SS chiedono quindi un incontro urgente con il Direttore Generale della ASL 3 Genovese, Corrado Bedogni alla presenza degli Assessori Regionali alla salute Claudio Montaldo e ai servizi sociali Lorena Rambaudi.