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Genoa shock, in vantaggio a due minuti dal termine punito da Immobile e Cerci

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Genova. La partita del c’eravamo tanto amati, quella tra Torino e Genoa. Con una classifica così, con quella lotta per non retrocedere già vinta da tempo, si si aspetta spettacolo e partita senza calcoli.
Gasperini mischia un po’ le carte in gioco, anche in virtù dell’infortunio occorso ad Alberto Gilardino. Perin; Burdisso, De Maio, Marchese; Motta, Sturaro, Bertolacci, De Ceglie, Antonelli; Fetfatzidis, Calaiò
L’inizio gara non è dei peggio, ci prova subito Cerci con Perin che para senza problemi, rispnde Motta con una conclusione da lontano. Calcio d’angolo.

Fraseggio lento in mezzo al campo interrotto da un fallo su cui Bovo può calciare da posizione favorevole. Nulla di fatto.

Spunto di Immobile, De Maio lo ferma con le cattive e si prende l’ammonizione. Subito dopo l’ex attaccante rossoblù sparacchia a lato. Immobile replica in tandem con Cerci, è Perin che stavolta deve sventrare il pericolo.

Immobile non è mai ficcante in area di rigore, ma impegna costantemente la difesa rossoblù, al 29’ pressing su Marchese, Immobile recupera la palla che serve a Vives. L’azione sfuma.

Dopo mezzora di leggere predominanza granata, il Genoa prova a infastidire gli avversai: 35’ Bertolacci carica il sinistro ma non trova la porta. Cinque minuti e ci prova il greco Fetfatzidis innescato da De Ceglie. Para Padelli. Il portiere granata replica un minuto dopo su Bertolacci.42’ Ammonito Bovo per fallo
Il primo tempo si chiude con un minuto di recupero. Partita sonnacchiosa, con il Genoa che ci ha provato meno ma che ha gestito meglio il possesso, rispetto a un Torino scolastico.

Riprende il secondo tempo sugli stessi temi del primo, ma al 5’ enorme occasione per il Genoa: rinvio ceffato da Glick che costringe Padelli a un recupero strepitoso. Il Genoa poi spreca il calcio d’angolo seguente.

Genoa pungente, ma più per demeriti granata: al 57’ contropiede 4 contro 3, ma sbaglia l’ultimo tocco.
Al 20’ Konatè, entrato qualche minuto prima al posto di Fetfatzidis, non riesce a controllare la palla
Al 23’ altro cambio per il Genoa: esce Motta, entra Antonini. E’ il Genoa a far la partita, cross di De Ceglie, finta di Konatè che Calaiò non riesce a raccogliere.

Gasperini decide di mettere dentro anche Gilardino ma lo fa togliendo De Ceglie e mettendo la squadra con un 4-4-2. L’obiettivo è mettere in crisi la difesa a tre del Torino.

E’ il Torino ha impensierire anche per vie di un paio di paciughi rossoblù. Al 76’ parte però un bel contropiede orchestrato da Gilardino e Bertolacci, ma ques’ultimo calcia male. Passano pochi minuti, nuova combinazione, bel pallone in mezzo di Sturaro, Gilardino raccoglie sulla linea e la mette dentro con la pancia.

Cinque minuti alla fine e il Genoa si mette in trincea per difendere il vantaggio. Invece succede l’impensabile. Prima Immobile lascia sul posto Burdisso e incrocia sulla sinistra di Perin. Palla in centro ed è Cerci ha mettere il turbo, lasciare indietro 4 rossoblù e a trovare il tiro della domenica. Pazzesco.

Rimontona del Torino che vince 2 a 1, al 47′ il Genoa era sopra di uno. Al 49′ si trova sotto. Fine della partita.