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Fine lavori a ottobre 2015: il recupero del convento di S. Agostino a Montebruno

Montebruno. “Il completamento del recupero del santuario e del convento degli Agostiniani a Montebruno è un’opera importante – in parte realizzata, in parte in corso, in parte di prossimo avvio – che si concluderà nel giro di un anno e mezzo. Sarà così definitivamente recuperato un sito quattrocentesco di grande valore storico e culturale”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando in conferenza stampa gli interventi di recupero del complesso di S. Agostino a Montebruno, insieme con l’assessore Angelo Berlangieri e il sindaco di Montebruno Aurelio Barbieri. Gli interventi, commissionati dal Comune di Montebruno, sono costati 1 milione e 50 mila euro provenienti da fondi regionali (300 mila euro), da fondi PAR FAS 2007/2013 (600 mila euro) e da fondi comunali (150 mila euro).

I lavori iniziati a maggio 2009 si concluderanno a ottobre 2015. L’operatività della struttura è prevista per la fine dello stesso mese. Il Santuario di Nostra Signora di Montebruno fu costruito nella seconda metà del ‘400 sulla sponda destra del fiume Trebbia per iniziativa del frate agostiniano Battista Poggi. Nel corso dei secoli il complesso subì notevoli modifiche fino ad arrivare all’odierna configurazione di unicum architettonico con il convento degli Agostiniani e l’adiacente ponte dei Doria sul fiume Trebbia. E’ ricco sia di opere scultoree e pittoriche di pregio che di elementi decorativi, tanto da essere ritenuto il monumento storico e artistico più rilevante della alta Val Trebbia ligure. L’intervento di recupero del complesso è diviso in due lotti. Il primo, realizzato tra maggio 2009 e febbraio 2010 grazie a un contributo regionale a favore dell’ex Comunità Montana locale, ha riguardato gli interventi di demolizione dei tamponamenti murari del chiostro del convento degli Agostiniani, il consolidamento delle murature, l’installazione di nuovi serramenti e il consolidamento e ripristino della pavimentazione del ponte dei Doria.

Il secondo, iniziato a settembre 2012, è strutturato in tre fasi: la prima, già conclusa, che ha completato la riqualificazione del chiostro con la pavimentazione interna ed esterna, il restauro delle superfici murarie, la nuova impiantistica elettrica e il riscaldamento del deambulatorio, oltre alla risistemazione di un muro di spalla del Ponte dei Doria connesso con l’area monumentale.
La seconda fase, per cui il Comune sta predisponendo la gara d’appalto, consiste nel restauro del refettorio e della sala capitolare del convento, attraverso opere edili e impiantistiche e il restauro degli elementi pittorici e decorativi di entrambe le sale. La terza e ultima fase riguarderà gli interventi di superamento delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità dei disabili alla struttura, con le necessarie sistemazioni esterne, e la valorizzazione del collegamento dell’area monumentale con il ponte dei Doria. Tutti i progetti hanno ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.