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Fecondazione eterologa, cadono i divieti della legge 40. Montaldo: “Ospedali liguri pronti alle nuove norme”

Liguria. Fino a poche ore fa era legge, entro un mese, non appena la sentenza della Corte Costituzionale sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la fecondazione eterologa sarà possibile anche in Italia.

Conseguenza della decisione della Consulta che ha dichiarato illegittimo il divieto di accesso a questa metodica per le coppie in cui ci sia un problema di infertilità assoluta, dove solo gli ovuli o gli spermatozoi di un donatore possono far concretizzare la speranza di un figlio. Fino ad ora, per disposizione della molto contestata legge 40, queste coppie erano “fuori legge” e costrette, disponibilità economica permettendo, a recarsi all’estero.

Mentre il mondo cattolico protesta (Famiglia Cristiana scrive di “fecondazione selvaggia per tutti” e di “ultima follia italiana”) anche la Liguria fa i conti con l’arrivo delle nuove norme. “Gli ospedali liguri – ha detto oggi il vicepresidente e assessore alla salute delle Regione Claudio Montaldo – sono pronti ad affrontare le nuove norme, in quanto abbiamo a Genova una struttura ben organizzata composta dall’ospedale Evangelico e dall’ospedale San Martino che arrivano fino al terzo livello. Mentre in altri ospedali ci sono strutture di primo e secondo livello, capaci di reclutare le persone interessate. Ora valuteremo come tarare questa attività in relazione al nuovo quadro normativo, insieme agli operatori interessati”.

“Si tratta – ha concluso – di una sentenza molto importante che consentirà di fare in Italia quello che già succede in altri Paesi. Le coppie italiane non saranno più costrette ad emigrare con grandi sacrifici per poter costruire una famiglia”.