Quantcast
Economia

Ex centrale del Latte: al ministero tavolo aggiornato a metà maggio. Spunta l’interesse di un nuovo soggetto

Genova. Una nuova data, metà maggio, e anche una novità: l’interessamento di un nuovo soggetto. La vicenda dell’ex Centrale del Latte si sposta a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, ma la possibilità di trovare un futuro industriale per l’area di Fegino avanza a piccoli passi.

All’incontro presso il ministero erano presenti Parmalat, proprietaria del sito, i sindacati e Confindustria Genova che, dopo il fallimento della trattativa con il consorzio Ausind, continua a fare da intermediario per cercare di arrivare ad una soluzione.

Dato per acquisito l’interesse di alcuni soggetti che componevano la vecchia cordata e di nuove imprese genovesi (ma siamo ancora alla fase della manifestazione di interesse), la novità l’ha comunicata Parmalat: ci sarebbe un nuovo possibile compratore interessato a rilevare l’area e a reimpiegare i lavoratori dell’ex Centrale.

Proprio per dare tempo agli interessati di presentare le proprie offerte, il ministero dello Sviluppo ecomomico si è impegnato a riconvocare il tavolo entro la metà di maggio. Allo stato attuale il limite per continuare a trattare è il 30 settembre, data in cui scadrà la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori. Da lì in poi si aprono le porte della moblità, con una disastrosa conseguenza: secondo l’accordo nazionale del luglio 2012 qualunque soggetto voglia investire nell’area deve ricollocare i lavoratori che lavoravano lì. Ma la mobilita rende non più vincolante l’accordo e una proroga della cassa integrazione straordinaria potrebbe arrivare solo ad accordo concluso, di fronte ad un progetto industriale preciso.