Quantcast

Erzelli, Ingegneria chiede un piano logistico per trasferirsi: “Bus o funivia a basso costo per 4 mila studenti”

Genova. Ingegneria chiede un piano logistico per trasferirsi sulla collina tecnologica degli Erzelli, quindi niente spostamenti fino a quando non ci sarà un piano per trasferire almeno 4 mila studenti universitari al giorno, andata-ritorno, su mezzi pubblici, in poco tempo e a un prezzo accessibile. Questo il parere della Scuola Politecnica espresso agli organi di governo dell’Università di Genova per il trasferimento di Ingegneria. Lo ha ribadito il preside Aristide Massardo durante l’assemblea aperta della Scuola Politecnica sul progetto Erzelli.

“Siamo interessati all’operazione Erzelli, ma ci deve essere una logistica funzionale per i nostri 4.000 studenti, il problema è stato sottovalutato per troppo tempo, sulla logistica il nostro parere sarà vincolante – evidenzia – Ci deve essere un serpentone ininterrotto di autobus per portare su una collina 4.000 studenti in mezz’ora? Come è possibile? Serve una verifica molto attenta. Il costo di realizzazione di una funivia sarebbe 20 volte superiore quello della progettazione, quanto costerà ai nostri studenti?”.

“Mi ricordo un consiglio di amministrazione tra il Senato Accademico e il Comune di Genova in cui il presidente della Regione Claudio Burlando disse che non c’era nessun problema, che non servivano i parcheggi agli Erzelli perché in centro a Londra avevano fatto un’università dove c’erano solo otto parcheggi, a Londra io sono sempre andato in metro non ho mai usato la macchina, il problema è che il tema della logistica agli erzelli è stato a lungo tempo negato, non è stato affrontato”, denuncia Massardo.

Il rettore Giacomo Deferrari ribadisce che “L’Università ha sempre ritenuto che Erzelli fosse un’opportunità interessante per Ingegneria, seguendo tre condizioni: giuridiche, economiche e logistiche. Abbiamo sempre seguito la condizione logistica dicendo: o c’è questa situazione o non possiamo andare a Erzelli”.

Il presidente di Ght Carlo Castellano avverte: “Se l’Università non dovesse decidere in tempi brevi i 125 milioni di euro, 100 stanziati dallo Stato italiano, 25 dalla Regione Liguria, si perdono, è inutile pensare che forse c’è la possibilità di recuperarli in qualche modo, i soldi sono persi, Genova non li vede più, la Scuola Politecnica non li avrà più a disposizione, uno smacco incredibile”.

“Preside Massardo dovete avere il coraggio di dire ‘veniamo o non veniamo agli Erzelli’- invita Castellano – non si può dire ‘c’è il problema della logistica’, appena arrivata Ericsson si sono raddoppiate le possibilità di trasporto, a giugno sarà aperta la terza strada di accesso agli Erzelli”.

Il vicesindaco Stefano Bernini conferma l’impegno del Comune di Genova: “L’amministrazione Doria indipendentemente dalle scelte che farà l’Università ha intenzione di andare avanti di corsa sulla logistica degli Erzelli con la realizzazione ai piedi della collina dell’unico centro di scambio reale per il trasporto pubblico della città. Ci sarà la nuova fermata ferroviaria, il collegamento con l’aeroporto”.

Entro questa settimana, al massimo la prossima, arriverà il parere attuativo dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici sulla “non percorribilità di compravendita di cosa futura”, ossia dalla possibilità da parte dell’Università di acquistare un edificio non realizzato e sulle modalità d’acquisto del terreno per l’insediamento della nuova università. Ght e ateneo restano in attesa, ma il clima è teso. Al termine dell’assemblea Daniele Castellano, dipendente di Ght e figlio di Carlo – presidente di Ght – ha insultato e minacciato un rappresentante del mondo universitario ed è stato allontanato da agenti della digos.