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Cronaca

Economia circolare, Amiu lancia il forum permanente: “Affrontiamo le emergenze ma in prospettiva di sviluppo industriale”

economia circolare

Genova. Affollato incontro questa mattina nell’ambito del forum “Economia circolare: recuperare risorse, creare lavoro” promosso da Comune di Genova, Amiu insieme alla Camera di Commercio e al Gruppo Giovani Riuniti, con il patrocinio della Regione e l’intervento di una fitta serie di associazioni, aziende, esperti, tecnici.

“Non è casuale che questo convegno, fortemente voluto da Amiu, sia stato organizzato insieme al Comune – ha detto il sindaco Marco Doria – Il Comune non è soltanto l’azionista di Amiu ma lavora insieme all’azienda e la considera strumento essenziale verso un nuovo modello di economia e di uso delle risorse. Tale obiettivo investe l’intero territorio in tutte le sue articolazioni economiche, culturali, istituzionali. -prosegue il sindaco- Questo convegno di studio è un importante tassello di una strategia industriale da parte di Amiu, fondamentale per le scelte politiche dell’Amministrazione comunale. La conoscenza con l’apporto di tante specializzazioni serve alla politica per compiere le scelte necessarie. C’è un rapporto stretto tra studio e politica. Siamo chiamati ad affrontare emergenze continue nel campo dei rifiuti e per farlo abbiamo bisogno di una prospettiva robusta, praticabile, non astratta. Il tema affrontato è di grande rilevanza, riguarda le trasformazioni economiche e il rapporto con lo sviluppo, richiede un cambiamento anche culturale. Si impone una riflessione sui costi che il modello ”prendi-usa-getta” scarica, non solo sui soggetti direttamente coinvolti, ma sull’intera società”

Anche Renata Briano, assessore regionale all’ambiente, nel suo intervento ha sottolineato il lavoro svolto nei mesi scorsi dalla propria struttura proprio sui rifiuti: “Il nostro piano stravolge l’impostazione passata e diventa un esempio di economia circolare dove il rifiuto non è più un problema ma una risorsa”.

L’economia circolare oltre a proteggere l’ambiente può rappresentare l’occasione per creare posti di lavoro e risparmiare circa 700 miliardi di dollari all’anno nel solo mercato europeo come è indicato McKinsey & Company nell’intervento fatto durante il convegno.

“Per sviluppare l’economia circolare è fondamentale – ha dichiarato Paola Migliorini della DG Ambiente della Commissione Europea- il contributo dei cittadini e delle imprese inoltre serve la cooperazione tra autorità pubblica e imprese per ottimizzare la ripartizione dei costi e delle opportunità”.

L’economia circolare è un progetto ambientale, economico e culturale un’idea di città “intelligente” che deve coinvolgere tutta Genova, l’area metropolitana, le istituzioni regionali e locali, le associazioni e le imprese.

In questo contesto Amiu intende farsi promotore dell’economia circolare in Liguria come ha spiegato il presidente Marco Castagna: “Non esistono soluzioni facili a problemi complessi e dal momento attuale possiamo uscirne solo attuando un cambio radicale dell’azienda che da servizi deve diventare industriale. Amiu con i suoi lavoratori, che stanno dimostrando una straordinaria propensione al cambiamento, si candida a fare da lomomotiva di questo processo. Non stiamo parlando di un progetto probabile ma di una serie concrete di business e gli incontri di questo pomeriggio lo dimostrano”.

Da oggi Amiu lancia il forum permanente “Economia Circolare Liguria” aperto a imprese, associazioni ed enti, che aderisce all’associazione “Genova Smart city” con la struttura “Amiu Smart Lab” capace di proporre innovazione e progetti. “Questa nuova struttura sarà finanziata – ha concluso Castagna- attingendo ai tagli fatti ai consigli di amministrazione delle società partecipate del gruppo Amiu”.

“Le imprese sono pronte a partecipare con Amiu e l’Amministrazione comunale ad un sistema sinergico capace di operare in modo efficace e di trasformare il modo di fare impresa”, ha sottolineato poi Sarah Zotti, coordinatore del Gruppo Giovani Riuniti.