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Politica

Disservizi treni, Morgillo: “Ripristino bonus pendolari per disagi subiti”

Regione. Discussa questa mattina in Consiglio regionale l’interrogazione del Vice Presidente Luigi Morgillo sui disservizi ferroviari che hanno penalizzato e penalizzano i pendolari della tratta La Spezia – Genova a seguito dei fortissimi ritardi dei convogli e delle condizioni in cui i treni vertono, soprattutto perché sempre sottodimensionati rispetto alle reali esigenze dell’utenza.

“Anche se l’interrogazione è datata il problema dei disservizi del trasporto ferroviario ligure rimangono una costante – ha spiegato Morgillo – Sono circa 20 mila i pendolari che si spostano nella nostra regione per motivi di lavoro principalmente ma anche di studio ed altro : è impensabile che si sottopongano le persone a ritardi di oltre 60 – 120 minuti. Il fatto è che se questi disagi quest’inverno su quella tratta potevano attribuirsi ai lavori nella Galleria di Biassa, oggi non si capisce come mai i pendolari debbano continuare a sopportare ritardi di oltre 30 minuti, vedi la scorsa settimana durante la quale ad esempio l’Ic 662, ex 504, ha, per ben due mattine accumulato, un ritardi pesanti”.

“Con la mia interrogazione –continua Morgillo – ho quindi chiesto che ai pendolari venisse riconosciuto un indennizzo sottoforma di bonus sull’abbonamento per i ritardi che in un anno di spostamenti devono sopportare utilizzando i soldi che provengono dalle penali. Stiamo parlando di persone che per causa di Trenitalia devono sprecare ferie, ore di permessi, fino ad arrivare ad alcuni casi limite di rischio di perdita del posto di lavoro. Inoltre ho domandato come mai gli utenti debbano viaggiare stipati come sardine su convogli che mettono anche a serio rischio l’incolumità delle persone”.

“Purtroppo le risposte di Vesco sono state come sempre deboli soprattutto sotto il profilo politico perché hanno evidenziato ancora una volta un atteggiamento di sottomissione nei confronti del colosso ferroviario italiano sempre più lontano dagli utenti e sempre meno attento a garantire un servizio pubblico fondamentale minimamente decorso e degno. Voglio in ultimo ricordare che in questi anni non solo si è assistito ad un peggioramento del servizio con pesanti tagli a servizio in termini di tratte e di materiale rotabile, ma anche ad un aumento considerevole delle tariffe con buona pace dei pendolari e degli utenti più in generale”, conclude Luigi Morgillo.