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Economia

Crisi: ecco le 20 professioni che resistono a chiusure e licenziamenti

La disoccupazione cresce costantemente e ci sono sempre più giovani senza salario, ma nonostante questo, secondo i dati della Cgia di Mestre, dal 2009 si registra un incremento delle professioni artigiane che resistono a chiusure e licenziamenti.

Sono 20 le professioni che resistono alla crisi. Pizzaiolo, gastronomo e rosticcere sono i mestiere che hanno conosciuto la crescita più forte, facendo registrare 70 mila persone impegnate e oltre 27 mila esercizi aperti in Italia. In crescita costante il lavoro del pasticcere, del gelataio e del panettiere (in quest’ultima categoria si contano oltre 90 mila lavoratori in Italia).

Ma nella top 20, spiccano anche lavori più insoliti, come i tatuatori (+442,8% il numero di negozi in crescita dal 2009 al 2013); poi gli estetisti (44 mila, con 2269 nuove attività aperte nel 2013). Infine i sarti e gli addetti alle pulizie, i giardinieri, i tassisiti e i produttori di accessori per l’abbigliamento.