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Cronaca

La “guerra” di Pasquetta. Coop e Cgil ai ferri corti: a rischio 19 assunzioni e benefit per i lavoratori

ipercoop

Liguria. Colomba amara per gli oltre mille lavoratori degli ipermercati liguri di Coop. Il rinnovo del contratto integrativo, che comprende benefit economici-sociali (dal salario variabile alle così dette isole d’orario sociale), tutti extra contratto nazionale ottenuti negli anni, è appeso a un filo.

Colpa di Pasquetta, giorno in cui un tempo, i lavoratori del commercio erano considerati a riposo. La guerra delle domeniche e dei festivi, appunto, appannaggio fino a ora di negozi e centri commerciali, è sbarcata adesso anche dentro alla Coop.

Da una parte il sindacato, e la sua posizione storica, sulle barricate, dall’altra, la cooperativa che preme per tenere aperto, visto anche la concorrenza che, proteste o non, tira su le saracinesche già da un po’.

Lo scontro è arrivato al culmine nei giorni scorsi quando i soggetti in causa si son seduti attorno al tavolo per il rinnovo del contratto integrativo in scadenza. Tra le voci della trattativa c’era anche l’apertura nel giorno di Pasquetta su base volontaria, con giornata pagata doppia e lo sconto di una festività per i dipendenti che avessero optato per il lavoro e, per almeno per questo anno, solo in alcuni ipermercati della regione. Una proposta che non è piaciuta alla Cgil, in particolare ai rappresentanti genovesi, che hanno lasciato il tavolo per consultare i lavoratori e riceverne un mandato.

La trattativa e il destino del contratto integrativo è a un punto fermo, mentre il clima è rovente. In mattinata si è svolta una nuova assemblea, venerdì 4 aprile, invece, i sindacati chiederanno ai lavoratori di esprimersi tramite referendum: continuare a trattare per il rinnovo del contratto integrativo o, al contrario, far prevalere la linea intransigente.

A rischio per gli oltre 1300 lavoratori degli ipermercati di Albenga, Savona, Genova, Carasco e La Spezia non ci sono solo alcune decine di euro al mese in busta paga, ma i molti benefit guadagnati in oltre 20 anni di contrattazione sindacale e che l’azienda ha di fatto già disdetto, dicendosi pronta però a rinnovare e migliorare se ci sarà la volontà a discutere sulla questione a Pasquetta. L’apertura nel lunedì dell’Angelo non è poi una novità: era già stata osservata lo scorso anno in alcuni Ipermercati liguri, frutto di un accordo a livello locale. Quest’anno serviva una regolamentazione su base regionale per garantire i lavoratori da una parte e, dall’altra, per arginare il “tutto aperto” di particolari contesti, in cui solo l’Ipercoop restava chiusa.

I lavoratori rischiano di ritrovarsi con il solo contratto nazionale e di perdere ad esempio i premi produzione di fine anno, i bonus natalizi, le maggiorazioni di oltre il 50% sul salario previsto per il lavoro domenicale, ma oltre alle questioni meramente economiche rischiano di saltare tutti i benefit legati alla modalità del lavoro come ad esempio le “isole di orario”, ovvero la possibilità delle commesse di scegliere in base alle proprie esigenze gli orari di lavoro, la gestione autonoma delle ferie estive, la programmazione mensile dei turni e molto altro.

Oltre a questo lo strappo farebbe saltare anche l’assunzione a tempo indeterminato di 19 dipendenti, l’estensione dell’assicurazione sanitaria ai familiari, il raddoppio dei permessi per problemi familiari, i contratti formativi, la speciale regolamentazione sulla concessione del TFR o i part time speciali per gli studenti. In tempo di crisi, la gita fuori porta di Pasquetta potrebbe non valere il rischio.