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Cogoleto Calcio, Gino Bianchi: “Non vogliamo essere la vittima sacrificale del torneo!”risultati

Cogoleto. Gino Bianchi, presidente del Cogoleto, non ci sta: “La nostra società è molto contrariata per l’operato arbitrale nell’ultimo turno di campionato, tra Cairese e Cogoleto, in quel di Cairo Montenotte, dove siamo stati palesemente danneggiati, per l’espulsione – dopo appena sessanta secondi di gioco – del nostro difensore Sanna, per presunto fallo da ultimo uomo. Non ci è stato così permesso di giocare il match ad armi pari. Anzi dal 78° minuto siamo rimasti addirittura in nove, per l’espulsione di Sigona, ammonito due volte”.

Ha un diavolo per capello, il presidente granata, che continua: “Una partita tra due squadre che lottavano per un obiettivo importante, quale il mantenimento della categoria, meritava un arbitraggio all’altezza. L’errore umano è accettabile, per carità, però riteniamo di meritare maggior rispetto, anche a tutela dei sacrifici profusi”.

“Mi sono già fatto sentire nella sede appropriata, perché da un mese a questa parte il Cogoleto viene bistrattato da decisioni, che non solo ci penalizzano all’istante, ma anche nelle partite successive. Siamo una matricola del Torneo di Eccellenza, ma non per questo vogliamo fare la parte della vittima sacrificale a favore di altri club più blasonati”.

Bianchi in quest’ottica pensa già al prossimo turno: “Domenica, a Cogoleto, arriva la Sestrese, che come noi lotta per la salvezza diretta. Ci auguriamo che venga designato un fischietto in grado di giudicare in maniera equa l’operato dei giocatori che scendono in campo e che comunque sia il rettangolo verde l’autentico giudice della gara”.

Poi, smorza i toni e termina dicendo: “Non fa parte del nostro Dna la politica del lamento, ma abbiamo voluto esporre il nostro disappunto, anche per correttezza nei confronti dei nostri giocatori, che sudano e si sacrificano negli allenamenti e nelle partite. Tesserati che sanno accettare le sconfitte, se gli avversari si dimostrano più bravi nell’arco dei novanta minuti”.

Quindi tutti avvertiti, ricordando che senza l’assenso della vittima sacrificale, nei tempi antichi, il sacrificio greco non poteva aver luogo!

Claudio Nucci