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Carasco, il nuovo ponte è pronto. Terminato il collaudo: tra una settimana l’apertura

Carasco. Il conto alla rovescia sta per terminare: tra una settimana la Fontanabuona, le sue aziende e i suoi abitanti torneranno a respirare. Parliamo del ponte sullo Sturla a Carasco, crollato nella tragica alluvione dello scorso ottobre e ricostruito a tempo di record.

Inseriti nei giorni scorsi i giunti di collegamento fra la carreggiata sulle sponde e quella del ponte e controllati i suoi 6.600 bulloni in acciaio ad alta resistenza, oggi si sono svolte le prove di collaudo: otto grossi Tir, ciascuno pesante 42 tonnellate, sono stati sistemati sul ponte e le risposte della struttura metallica ai carichi sono state misurate e valutate dagli ingegneri dell’Università di Genova alla presenza dei tecnici della Provincia (gli ingegneri Pietro Bellina, direttore del settore lavori pubblici dell’ente e Stefano Belfiore, progettista e direttore dei lavori per il ponte) e del collaudatore dell’opera, l’ingegner Franco Manica.

Testimoni molto interessati dei collaudi anche gli studenti e gli insegnanti del corso per geometri dell’istituto tecnico di Chiavari che hanno dialogato e ricevuto molte informazioni sul nuovo ponte dai tecnici provinciali e dal collaudatore. Da lunedì partiranno le ultime fasi di rifinitura del ponte, in vista della sua apertura ufficiale al transito nel pomeriggio di venerdì prossimo, 18 aprile: riguardano il completamento dei marciapiedi all’interno dei quali passano i cavi delle fibre ottiche, quelli telefonici e le tubazioni dell’acqua, mentre quelle del gas saranno esterne, a valle del ponte, e la soletta d’acciaio (più leggera di quelle in cemento armato, ma con la stessa qualità e sicurezza, spiegano i tecnici provinciali) sarà ricoperta da uno speciale materiale collante steso a caldo e poi dal doppio strato di bitume del manto stradale definitivo. “I tecnici confermano che nel cantiere di Carasco tutto procede secondo le previsioni – dice il commissario della Provincia Piero Fossati – per poter aprire la nuova opera nel pomeriggio del venerdì prima di Pasqua, restituendo a tutta la Fontanabuona un collegamento fondamentale dopo il crollo del vecchio ponte nella tragica e devastante alluvione del 21-22 ottobre scorsi”.

“Considerando i tempi del sequestro dell’area da parte della magistratura, i lavori per la demolizione della vecchia struttura e la messa in sicurezza dell’alveo e i tempi per le gare – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – mi sembra che si sia agito in tempi rapidi”.