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“Calendario venatorio insostenibile”: Wwf contro la Regione Liguria

Liguria. Contro l’approvazione del calendario venatorio da parte del Consiglio regionale. E’ la posizione di Wwf, Lega Abolizione Caccia e Enpa. “Il primo regalo del 2014 ai cacciatori liguri è stata l’approvazione, il 26 marzo scorso, da parte del Consiglio Regionale, della proposta alle Camere inerente la modifica della L.157/92 per far sì che il calendario venatorio possa essere approvato con legge regionale e di conseguenza non consentire al cittadino, alle associazioni e agli altri soggetti portatori di interessi comuni di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale”.
E ancora, a gamba tesa contro la Regione: “La Liguria è stata l’unica amministrazione in Italia che, in spregio ai diritti riconosciuti dalla legge ai propri cittadini, ha preferito schierarsi con l’estremismo venatorio. Dopo una serie di censure da parte della Corte Costituzionale a precedenti tentativi di deregulation (ad es.: la caccia illegale agli uccelli dopo il tramonto, i passati calendari venatori approvati con legge anziché con delibera onde evitare ricorsi, la caccia illegittima nelle aree contigue dei parchi), che sono costate al contribuente ligure decine di migliaia di euro in spese per legali esterni, in Via Fieschi anche ieri si è tornato a parlare di caccia in occasione del varo del prossimo calendario venatorio regionale, in pratica le regole puntuali per la caccia nella stagione 2014/15 che dovrebbe iniziare la 3° domenica di settembre”.

“La deliberazione consiliare (un ‘matrimonio’” PD-PDL-Misto LVF-DS-UDC-DEL-SEL, FDS) , dopo un tour de force (venerdì 5 in giunta, lunedì 8 in commissione) è stata approvata a tempo record alle ore 16.50 del 8 aprile 2014 (con 21 voti favorevoli, 3 astensioni Lega e 15 consiglieri ‘uccel di bosco’)”.
Le associazioni proseguono “Il consiglio regionale della Liguria sembra ostaggio del solito gruppetto di consiglieri regionali con la licenza di caccia, che si vantano dei propri contributi peggiorativi in netto contrasto con i pareri del mondo scientifico. Infatti, nel proprio parere obbligatorio reso il 27 marzo scorso, l’Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale) ha osservato la proposta di calendario con l’indicazione di 17 criticità. La Regione Liguria per non recepire 15 delle 17 osservazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale ha predisposto, con l’aiuto dell’Università di Genova ‘un romanzo’di ben 29 pagine di motivazioni, allegate alla delibera di calendario venatorio, per consentire l’abbattimento di uccelli migratori e mammiferi fuori dai periodi indicati dal mondo scientifico”.

“Infatti L’Ispra nel suo parere osserva che: ‘Per diverse specie i periodi di prelievo riportati nella proposta di calendario venatorio in esame risultano più estesi rispetto a quelli indicati nello stesso documento e non sono condivisibili da parte di questo istituto che, pertanto, esprime parere sfavorevole alla loro adozione’”.
La Regione ancora nel mirino: “La Giunta regionale sceglie di stanziare consistenti somme di denaro pubblico per produrre ricerche in campo faunistico/venatorio da usare come motivazione-paravento per i propri atti amministrativi; è il caso della Delibera di Giunta Regionale n. 1654 del 29/12/2011 che ha stanziato circa 158.000 euro per un programma pluriennale di opinabili studi per ricerche sulla presenza delle specie cacciabili (o di cui si vorrebbe aprire la caccia) migratorie e svernanti”.

“Sull’utilizzo dei soldi pubblici è importante ricordare che l’Ispra, per il secondo anno, ha osservato che una parte degli studi sono inutili infatti l’Istituto afferma: ‘Si ribadisce che per quanto già sostenuto lo scorso anno, ovvero che tale studio, condotto sui capi abbattuti, dovrebbe interessare unicamente il periodo coincidente con il periodo di caccia indicato da Ispra: Non si ritiene difatti giustificato che la sperimentazione, attuata mediante abbattimento, venga protratta nel mese di gennaio, in quanto vi sono già chiare evidenze di flussi migratori in atto in questo periodo’”.

Guglielmo Jansen, delegato del Wwf Italia per la Liguria, dichiara: “E’incredibile che l’assessore alla caccia Renata Briano affermi che sono state, in gran parte, recepite le osservazioni dell’Ispra e che in alcuni casi la regione si è discostata di poco dalla prescrizioni dell’istituto scientifico” prosegue Jansen e altrettanto curioso che l’assessore affermi che l’Ispra abbia espresso un parere sostanzialmente favorevole al calendario venatorio”.

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